Valona
Valona | Stampe | ROSACCIO Giuseppe
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1713
- Luogo di stampa
- Padova
- Formato
- 180 X 100
- Incisori
- ROSACCIO Giuseppe
- Soggetto
- Valona
- Descrizione
- S. Bifolco, Città e Fortezze Principali del Mondo, in S. Bifolco-F. Ronca (a cura di) "Cartografia e Topografia Italiana del XVI secolo. Catalogo ragionato delle opere a Stampa" (2018), pp. 129, 149, 150-151, n. 27.
Descrizione
Carta per la prima volta pubblicata nel celebre âViiaggio da Venezia a Costantinopoli" del Rosaccio, illustrate dalle tavole di Giacomo Franco. Nel 1597 viene stampata la "Descrittione Geografica delle Isole, città e fortezze principali che si trovano in mare nel viaggio da Venetia à Costantinopoli; con molte altre a questo vicine, di nuovo aggiunte. Racolte con molta acuratezza da Giacomo Franco". Lâopera reca in calce lâimprint Venetia, Presso il Franco 1597. Nel 1597 chiede e ottiene un privilegio per il volume del medico e geografo di Pordenone GiuseppeRosaccio (1530-1620 circa), âIl viaggio da Venezia a Costantinopoliâ, che viene alla luce con il titolo Viaggio da Venetia a Costantinopoli per mare, e per terra, & insieme quello di Terra Santa. Da Gioseppo Rosaccio con brevita descritto. Nel quale, oltre à Settantadui disegni, di geografia, e corografia si discorre, quanto in esso viaggio, si ritrova. Cioe. Citta, Castelli, Porti, Golfi, Isole, Monti, Fiumi, e Mari. Opera utile, à Mercanti Marinai et à Studiosi di Geografia.Nel testo del Viaggio⦠le nozioni di natura prettamente storica e geografica sono utilizzate da Rosaccio per la costruzione e per il completamento di un itinerario di viaggio che sia âutileâ - come è specificato nel sottotitolo - non solo agli studiosi di geografia, ma in primo luogo a mercanti e marinai.Il Viaggio⦠rientra in una sotto-tipologia di testi che diffondevano e illustravano â grazie alle ricche e dettagliate descrizioni, che accompagnano immagini e carte di viaggio relative a isole, porti e terreferme - le mutate concezioni geografiche seguite alle numerose e importanti scoperte compiute tra la fine del Quattrocento e lâinizio del Cinquecento. Lâopera del Rosaccio, infatti, presenta una raccolta di 76 carte con incisioni che rappresentano graficamente le tappe dellâitinerario descritto dallâautore, raffigurando le principali città , tratti di costa, golfi, ma anche vedute, castelli, fortezze. Si potrebbe senzâaltrodefinire il corpus delle incisioni come la parte più importante dellâopera: il testo, infatti, nelle parole dello stesso autore, non rappresenta altro che una vera e propria didascalia destinata ad accompagnare e commentare ogni immagine. Nelle didascalie, però, si âinfiltranoâ ulteriori dati, di carattere prevalentemente storico ed etnografico, in grado di restituire un quadro più completo e articolato dei luoghi e delle popolazioni incontrate lungo il tragitto che da Venezia portava i naviganti a Costantinopoli. Lâopera di Rosaccio, dunque, coniuga lâillustrazione cartografica dellâitinerario con la tradizione popolare dei pellegrinaggi in Terra Santa. Le due tradizioni, quella degli isolari e quella dei pellegrinaggi in Terra Santa, si fondono in unâopera odeporica che vuole essere in primo luogo utile e che trova, perciò, il suo tratto distintivo proprio nella âbrevità â con cui lo scrittore âprometteâ al lettore di trattare gli argomenti. Il vero fruitore dellâopera è dunque ogni viaggiatore, che si trovi a dover percorrere, per qualunque motivo, lâitinerario da Venezia a Costantinopoli - così come era accaduto a Marco Veniero, ambasciatore veneto a Costantinopoli, a cui lâeditore Giacomo Franco dedica il Viaggio⦠- âin modo che egli si possa non solo leggendo imparare, ma quasi vedere in fatto con gli occhi propriâ le isole e le coste, che si incontrano lungo lâitinerario (cfr. Carriero, Giuseppe Rosaccio.Viaggio da Venetia a Costantinopoli Per Mare, e Per Terra, Da Gioseppo Rosaccio con brevità descritto, 2009).Lâopera conosce numerose edizioni; alla Marciana [245.d.253] e conservata la raccolta di tavole stampata da Giacomo Franco nel 1597, mentre lâedizione del Viaggio⦠â con il testo di Rosaccio e la dedica a Marco Venier â viene alla luce nel 1598, e conosce una ristampa nel 1608. Le tavole vengono poi ristampate da Marco Sadeler e, come già osservato, in seguito saranno i.