Templum Fortunae Virilis ad ripas Tiberis in Foro Piscario nunc Mariae Aegiptiacae sacratum. Romae
Templum Fortunae Virilis ad ripas Tiberis in Foro Piscario nunc Mariae Aegiptiacae sacratum. Romae
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1550
- Luogo di stampa
- Roma
- Incisori
- Barlacchi Tommaso (attivo a Roma dopo il 1527)
Descrizione
Incisione originale su rame (cm. 34,5x27 più ampi margini bianchi). Carta vergellata con filigrana. Esemplare ad ampi margini ed in ottimo stato di conservazione. Firma sulla lastra in basso a destra: ‘Tomasius Barl exc M.D.L’. Primo stato di tre. Rubach, n. 266; Arrigoni-Bertarelli, n. 3295. Il Tempio di Portuno, che ebbe a lungo la denominazione di Tempio della Fortuna Virile, è un tempio di epoca repubblicana situato nell’attuale piazza della Bocca della Verità dove anticamente si trovava il Foro Boario. Nel IX secolo divenne chiesa cristiana con il nome di Santa Maria Egiziaca. Antoine Lafrery (Antonio Lafreri nella forma italianizzata), incisore, editore e mercante di stampe curò la pubblicazione tra il 1544 ed il 1575 di una serie di circa 200 incisioni - raffiguranti perlopiù monumenti ed antichità romane ed opera di diversi autori - nota come ‘Speculum Romanae Magnificentiae’. Le stampe erano poste in vendita sia singolarmente che sotto forma di raccolta con un numero spesso variabile di fogli. Dal 1574 iniziò a circolare anche una tavola-frontespizio dello ‘Speculum’, attribuita a Etienne Duperac. Successivamente, tra il tardo Cinquecento ed il Settecento, i rami lafreriani conobbero tirature posteriori con l’imprint di vari editori ed il contributo di diversi incisori. Inoltre lo ‘Speculum’ fu ampliato nel tempo mediante l’aggiunta di altre tavole il cui minimo comune denominatore appare quello di riprodurre opere antiche e moderne di Roma.