Stato del Piemonte. Incisione su rame all'acquaforte in coloritura strettamente coeva a tempera diluita, tratta dalla "Italia" di Antonio Magini (1555 - 1617), pubblicata a Bologna dal di lui figlio Fabio nel 1620. Cm. 35 x 46 più margini di 1,5-5 cm. Ottimo, fresco esemplare (piccola menda centrale per foro di tarlo). (4856) paa /03
Stato del Piemonte. Incisione su rame all'acquaforte in coloritura strettamente coeva a tempera diluita, tratta dalla "Italia" di Antonio Magini (1555 - 1617), pubblicata a Bologna dal di lui figlio Fabio nel 1620. Cm. 35 x 46 più margini di 1,5-5 cm. Ottimo, fresco esemplare (piccola menda centrale per foro di tarlo). (4856) paa /03
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Dettagli
- Soggetto
- PIEMONTE (-)
- Lingue
- Italiano
Descrizione
Bella carta del Piemonte che, benchè apparsa nel 1620 nella prima edizione del famoso atlante maginiano dato alle stampe in quell'anno, appartiene ad un primo gruppo di carte già eseguite tra il 1594 ed il 1597. Vi appaiono quindi ancora alcune imprecisioni, pur costituendo un notevole progresso rispetto alle carte di produzione anteriore, sia per la rete idrografica che per la toponomastica. La carta è ruotata di 90°, presentando il Nord sul lato destro; il titolo è contenuto in un bel cartiglio, nell'angolo inferiore destro, mentre in quello superiore si legge l'avvertenza "Il restante del Piemonte che non ha potuto capire in questa tavola si vede in quella del Monferrato". In basso al centro è sistemata la scala miliare in "miglia piemontesi". Almagià, L'Italia di A.Magini, p. 23-25; Barrera, Il Piem. nella cartografia del cinque-seicento, n. 13.