Sepulcri marmorei Iulio II Pont. Max. divina Mich. Angeli Bonaroti florentini manu Romae in Basilica S. Petri ad vincula fabrefacti graphica deformatio
Sepulcri marmorei Iulio II Pont. Max. divina Mich. Angeli Bonaroti florentini manu Romae in Basilica S. Petri ad vincula fabrefacti graphica deformatio
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1600
- Luogo di stampa
- Roma
- Incisori
- Anonimo (ed. Hendrik van Schoel 1565 ca.-1622)
Descrizione
Incisione originale su rame (cm. 27,4x40,5 più ampi margini bianchi). Carta vergellata. Due tagli anticamente restaurati sui margini bianchi, altrimenti esemplare in ottimo stato di conservazione. Imprint in basso a destra: ‘Henricus Van Schoel excudit’. Replica dell’edizione lafreriana del 1554. Rubach, n. 380. Raffigurazione della tomba di Papa Giulio II, opera di Michelangelo Buonarroti eseguita tra il 1505 ed il 1545, situata nella Chiesa di San Pietro in Vincoli. Antoine Lafrery (Antonio Lafreri nella forma italianizzata), incisore, editore e mercante di stampe curò la pubblicazione tra il 1544 ed il 1575 di una serie di circa 200 incisioni - raffiguranti perlopiù monumenti ed antichità romane ed opera di diversi autori - nota come ‘Speculum Romanae Magnificentiae’. Le stampe erano poste in vendita sia singolarmente che sotto forma di raccolta con un numero spesso variabile di fogli. Dal 1574 iniziò a circolare anche una tavola-frontespizio dello ‘Speculum’, attribuita a Etienne Duperac. Successivamente, tra il tardo Cinquecento ed il Settecento, i rami lafreriani conobbero tirature posteriori con l’imprint di vari editori ed il contributo di diversi incisori. Inoltre lo ‘Speculum’ fu ampliato nel tempo mediante l’aggiunta di altre tavole il cui minimo comune denominatore appare quello di riprodurre opere antiche e moderne di Roma.