S.P.Q.R. Imp. Caesari Divi Nervae F. Nervae Traiano Aug. Germanic. Dacico Pont. Max. Trib. Pot. XVII. Cos. VI. PP ad declarandu quantae altitudinis mons et locus sit egestus (iscrizione sul basamento della colonna)
S.P.Q.R. Imp. Caesari Divi Nervae F. Nervae Traiano Aug. Germanic. Dacico Pont. Max. Trib. Pot. XVII. Cos. VI. PP ad declarandu quantae altitudinis mons et locus sit egestus (iscrizione sul basamento della colonna)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1585
- Luogo di stampa
- Roma
- Incisori
- Brambilla Ambrogio (attivo nell’ultimo ventennio del XVI Secolo)
Descrizione
Incisione originale su rame (cm. 30x48,5 più ampi margini bianchi). Carta vergellata con filigrana. Esemplare in ottimo stato di conservazione. Imprint in basso al centro: ‘Claudij duchetti formis’. Replica, pubblicata da Claude Duchet (Duchetti), dell’edizione lafreriana del 1544. Arrigoni-Bertarelli, n. 1548. Rubach, n. 287. Affascinante veduta della Colonna Traiana con sfondo di case su una linea assai bassa e figure umane. La colonna, inaugurata nel 113 d.C., fu edificata per celebrare la conquista della Dacia da parte dell’Imperatore Traiano. Antoine Lafrery (Antonio Lafreri nella forma italianizzata), incisore, editore e mercante di stampe curò la pubblicazione tra il 1544 ed il 1575 di una serie di circa 200 incisioni - raffiguranti perlopiù monumenti ed antichità romane ed opera di diversi autori - nota come ‘Speculum Romanae Magnificentiae’. Le stampe erano poste in vendita sia singolarmente che sotto forma di raccolta con un numero spesso variabile di fogli. Dal 1574 iniziò a circolare anche una tavola-frontespizio dello ‘Speculum’, attribuita a Etienne Duperac. Successivamente, tra il tardo Cinquecento ed il Settecento, i rami lafreriani conobbero tirature posteriori con l’imprint di vari editori ed il contributo di diversi incisori. Inoltre lo ‘Speculum’ fu ampliato nel tempo mediante l’aggiunta di altre tavole il cui minimo comune denominatore appare quello di riprodurre opere antiche e moderne di Roma.