PINCHETTI GIACOMO - CANIANI GIUSEPPE. Città di Milano. Milano, presso li Fratelli Vallardi, Contrada S. Margherita, n. 1101, 1801.
PINCHETTI GIACOMO - CANIANI GIUSEPPE. Città di Milano. Milano, presso li Fratelli Vallardi, Contrada S. Margherita, n. 1101, 1801. | Stampe |
PINCHETTI GIACOMO - CANIANI GIUSEPPE. Città di Milano. Milano, presso li Fratelli Vallardi, Contrada S. Margherita, n. 1101, 1801.
PINCHETTI GIACOMO - CANIANI GIUSEPPE. Città di Milano. Milano, presso li Fratelli Vallardi, Contrada S. Margherita, n. 1101, 1801. | Stampe |
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
Descrizione
Incisione all'acquaforte (815 x 590 mm). Bell'esemplare.
Prima edizione, rara, del 1801 della pianta di Milano disegnata da Giacomo Pinchetti (notizie fine secolo XVIII inizio secolo XIX) e incisa da Giuseppe Caniani (1709-1761).
Pinchetti, già disegnatore dell’Ufficio del Censo e successivamente della carta del territorio lombardo degli Astronomi di Brera, diede alle stampe nel 1801 questa sua prima versione della pianta di Milano. La carta venne realizzata seguendo un metodo di rilevazione nuovo e più accurato nella rappresentazione degli isolati e dei singoli edifici, che utilizzava le recenti elaborazioni catastali, che erano state affidate proprio al Pinchetti.
In evidenza il maestoso e monumentale spazio progettato da Giovanni Antolini per il Foro Bonaparte: una nuova grande struttura di scala urbana e territoriale, in forma di corona intorno al Castello, destinata a ospitare i nuovi servizi della città borghese. La monumentale opera urbanistica non verrà mai realizzata e il progetto del Foro verrà cancellato dal Pinchetti nella successiva edizione della pianta del 1808, con la riproduzione fedele al suo posto del Castello e delle aree circostanti. (Arrigoni).
"Nel progetto l'Antolini conservava del Castello press'a poco quanto ce n'è rimasto dopo le demolizioni del 1896: la Rocchetta e l'antistante cortile delle Milizie, e immaginava di riordinare il fabbricato riducendolo a residenza del Governo. Ne faceva centro di un immenso piazzale circolare del diametro di circa 570 metri, recinto da un colonnato" (Bascapé). Nella legenda superiore sono elencati 29 edifici pubblici e 69 chiese, in quella in calce le strade.
Arrigoni, Milano nelle vecchie stampe, n. 1446. Bascapè, p. LX.