Patroni Fidelissimae Urbis Neapolitanae.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1626
- Incisori
- Baratta Alessandro.
- Soggetto
- Napoli
- Disegnatori
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Originale
- False
Descrizione
1626. Incisione in rame. Cm.23x37. Cartiglio con dedica a Fabio Carafa e la firma Alex Baratta D.D. Di fianco al cartiglio altra didascalia: In Napoli per Giovanni Orlandi, 1626. Giancarlo Alisio, Civiltà del Seicento a Napoli I, pag.91,1.1: "L'incisione riveste particolare importanza essendo la prima rappresentazione a volo d’uccello incisa dal Baratta e costituendo quindi quasi un momento preparatorio rispetto alla prima edizione della grande veduta del 1629. La città, dando il via ad uno schema più volte ripreso nel corso del Sei e Settecento, è vista dall’alto, da Posillipo alla strada per S.Giovanni a Teduccio, inserita nel territorio circostante chiuso, ad oriente, da un sistema collinare. L'asse visivo è posto sulla verticale Darsena-Castel S.Elmo, e malgrado le ridotte dimensioni dell’esemplare, sono nettamente individuabili gli edifici principali e la struttura urbana. Napoli appare sormontata da una coltre di nubi, sulla quale appaiono inginocchiati i santi patroni innanzi alla Madonna col bambino circondati da un nimbo". Giulio Pane, La Città di Napoli tra vedutismo e cartografia, pag. 106, n. 31.
Rarissima.