Ovunque libertà piantò suo seggio / Per le vie dell'inganno e del terrore; / Fuggire in van il militar furrore / Esecrata e proscritta omai la veggio
Ovunque libertà piantò suo seggio / Per le vie dell'inganno e del terrore; / Fuggire in van il militar furrore / Esecrata e proscritta omai la veggio | Stampe | anonimo
Ovunque libertà piantò suo seggio / Per le vie dell'inganno e del terrore; / Fuggire in van il militar furrore / Esecrata e proscritta omai la veggio
Ovunque libertà piantò suo seggio / Per le vie dell'inganno e del terrore; / Fuggire in van il militar furrore / Esecrata e proscritta omai la veggio | Stampe | anonimo
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1799
- Formato
- mm 225x392
- Edizione
- 1799
- Soggetto
- Napoleonica - Satira
- Disegnatori
- anonimo
Descrizione
Stampa, antica ed originale, che raffigura i rappresentanti delle potenze della seconda coalizione antifrancese stanno distruggendo una sorta di gabinetto di alchimia repubblicana. A sinistra due soldati austriaci portano via i prodotti della distillazione di berretti frigi e di coccarde, mentre a destra un turco indica ad una donna discinta, simbolo della democrazia, il calderone dentro al quale finirà per diventare veleno contro i topi. Un palo dai colori della Repubblica Francese (allusione all’albero della libertà) e i libri di Rousseau, Voltaire e Mirabeau sono destinati ad alimentare i due fuochi. Rovereto 1799. Buono lo stato di conservazione generale. Filigrana "Po - Mezzan". Bibliografia: Arrigoni-Bertarelli 1932: p. 147; Fenzo-Moronato 1982: p. 25-27; Bosséno, Dhoyen, Vovelle 1988: p. 288. Autore: anonimo. Luogo: Napoleonica - Satira. Anno: 1799. Tecnica: incisione in rame, coloritura coeva. Dimensioni: 225x392 mm