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Mappa manoscritta di Verona, compresa fra Ponte navi, Porta Nuova e Castelvecchio eseguita in occasione di lavori di idraulica e messa in sicurezza di alcuni edifici dalle acque dell'Adige

Mappa manoscritta di Verona, compresa fra Ponte navi, Porta Nuova e Castelvecchio eseguita in occasione di lavori di idraulica e messa in sicurezza di alcuni edifici dalle acque dell'Adige | Stampe | ADRIANO CRISTOFALI

Stampe
ADRIANO CRISTOFALI
1779
7000,00 €
(Verona, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1779
  • Luogo di stampa
  • Verona
  • Editore
  • 30 novembre
  • Incisori
  • ADRIANO CRISTOFALI

Descrizione

Manoscritto policromo eseguito a penna ed acquerello, su due grandi fogli giuntati, di misura complessiva cm 75x84. Firmato in basso a destra "Verona 30 novembre 1779-Adriano Cristofali pubblico ingegnere". A sinistra una grande legenda con nove rimandi A-I indica quali lavori si dovessero eseguire per evitare allagamenti in caso di piena del fiume Adige. Le iniziali della legenda sono riportate anche sulla mappa presso la Dogana, Castevecchio e nel punto di confluenza dell'Adigetto con l'Adige, poco a valle della catena di ponte navi. Ricordiamo che la città aveva da due decenni, nel 1757, subito una tragica inondazione che aveva abbattuto parte di ponte Navi, come testimoniato da alcune rare stampe dell'epoca e questa mappa venne evidentemente commissionata nel tentativo di scongiurare futuri danni. <BR>All'interno dell'area sono evidenziate chiese e edifice pubblicifra cui il teatro, la Dogana, lo Sboro delle merci, la chiavica dei Leoni, l'edifizio della Polver, le seghe lungo il corso dell'Adigetto e gli scoli del corso vecchio e della Bra.<BR>Si tratta di un documento di notevole cura ed esecuzione, oltre che importanza per la zona raffigurata, di cui si trova pochissimo materiale topografico manoscritto di questa epoca. Nella nostra esperienza ormai cinquantennale possiamo affermare di non esser mai venuti in possesso di un tale documento, peraltro in stato di conservazione quasi perfetto, escluse minime tracce del tempo. <BR><BR>Cristofali (Verona 1718-1788) fu architetto e pubblico ingegnere, riferimento della topografia cittadina di metà secolo. La sua principale attività, specialmente negli anni giovanili, fu di ingegnere idraulico: nel 1748 ebbe l'ufficio di secondo ingegnere dell'Adige e dal 1754 al 1765 di primo ingegnere, carica che lo assorbì moltissimo: nel 1759, in seguito ad una piena del fiume, dovette ricostruire il ponte delle Navi e restaurare ponte Pietra a Verona (Da Persico, 1820-21, I, p. 189; II, p. 17; P. Gazzola, Ponte Pietra., Firenze 1963, pp. 82 ss.). Di questa sua attività, oltre alle relazioni al Senato della, Repubblica di Venezia, restano alcune mappe del territorio veronese, assai interessanti anche dal punto di vista cartografico (Archivio di Stato di Verona). Nel 1765 il C. assunse la carica di ingegnere dei Tartaro, che tenne fino alla morte. <BR> <BR>

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