Le Fleur du Mal
Le Fleur du Mal | Stampe | BRAQUEMOND Felix
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1860
- Formato
- 115 X 180
- Incisori
- BRAQUEMOND Felix
Descrizione
Frontespizio inedito per "Les Fleurs du Mal" di Baudelaire: uno scheletro in piedi davanti a sette fiori che rappresentano i sette peccati capitali; le braccia si protendono verso l'esterno, avvolte da frutti su rami; in basso al centro il titolo della pubblicazione: "LES FLEURS DU MAL". Acquaforte, 1860 circa, impressa su carta vergata coeva, con margini, in perfetto stato di conservazione. Esemplare nel primo stato descritto da Beraldi. Il libro poetico più importante del secondo Ottocento nacque come suite di diciotto poesie apparse sulla «Revue des deux mondes» X, 2, maggio-giugno 1855. Due anni dopo, nel 1857, la prima edizione in volume della raccolta, contenente centosei poesie, subisce un processo dal quale escono condannati il poeta e lâeditore, costretti tra le altre cose a censurare sei poesie. Passati tre anni, è la volta dellâedizione definitiva; il contratto tra gli editori e il poeta, firmato il 30 dicembre 1856, prevedeva una tiratura di 1.000 esemplari e fissava il compenso per lâautore in 25 centesimi per ogni volume stampato, anche se invenduto. Il numero di mille esemplari non venne rispettato; in una nota scritta a mano sulla sua copia, il poeta indicava la tiratura di milletrecento volumi, ma probabilmente se ne stamparono solo millecento su vélin dâ Angouleme, oltre a venti su carta vergata dâ Olanda. Il poeta aveva espresso di collocare in antiporta un disegno allegorico. Lâ incarico era stato affidato al graveur Félix Bracquemond che aveva già lavorato per lâeditore. Secondo il desiderio del poeta lâimmagine doveva rappresentare uno scheletro arboreo radicato in terra e circondato da âfiori del maleâ. Nessuna delle prove eseguite dallâ artista incontra lâapprovazione di Baudelaire, il progetto viene abbandonato e il disegno sostituito con un ritratto dellâautore. Bracquemond dovette dunque rinunciare al suo progetto e limitarsi a incidere un ritratto di Baudelaire, che diventerà poi una delle sue immagini più famose e iconiche. Magnifica prova di questa rara incisione. Bibliografia Beraldi 1885-92 / Les Graveurs du dix-neuvième siècle (378.I); IFF / Inventaire du Fonds Français: Bibliothèque Nationale, Département des Estampes (110).