Italiae, Sardiniae, Corsicae et confinium Regionum nova Tabula effigies paecipuarum Urbium et habituum inibi simul complecte
Italiae, Sardiniae, Corsicae et confinium Regionum nova Tabula effigies paecipuarum Urbium et habituum inibi simul complecte | Stampe | BLAEU Willem Janszoon
Italiae, Sardiniae, Corsicae et confinium Regionum nova Tabula effigies paecipuarum Urbium et habituum inibi simul complecte
Italiae, Sardiniae, Corsicae et confinium Regionum nova Tabula effigies paecipuarum Urbium et habituum inibi simul complecte | Stampe | BLAEU Willem Janszoon
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1606
- Luogo di stampa
- Amsterdam
- Formato
- 560 X 410
- Incisori
- BLAEU Willem Janszoon
- Soggetto
- Italia
- Descrizione
- G. Schilder, Monumenta Cartographica Neerlandica, vol. VI, pp. 55/63 e 367/370, 89; Borri, LâItalia nelle antiche carte dal medioevo allâunità nazionale, p. 97, 89.
Descrizione
- Prima carte à figures della penisola -Incisione in rame, acquaforte e bulino, 1606, firmata e datata in lastra in basso a destra. Esemplare nel rarissimo primo stato di quattro, con la firma Guilelmus Iannsonius, edito nel 1606.Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata alla linea marginale e con margini aggiunti, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Delicata coloritura coeva.I primi esempi delle così denominate âcarte con figureâ, nascono nellâOlanda Meridionale del tardo â500. Una delle prime rappresentazioni di carta geografica decorata è il celebre Viaggio di Abramo di Ortelius, pubblicata nel Parergon del 1586. Per questa carta Ortelius si avvalse della collaborazione del pittore Maarten de Vos, che realizzò le scene per il bordo decorato. Jodocus Hondius, nel 1590, produce 3 piccole mappe di Inghilterra, Francia e Paesi Bassi con dei bordi decorati, seguito da Pieter van den Keere (Kaerius) che nel 1596 realizza una mappa decorata dellâOlanda. Ma lo sviluppo vero e proprio alle mappe con le decorazioni lo diedero la carta murale in 15 fogli dellâEuropa di Jodocus Hondius (1595) e la carta del Mondo in 20 fogli di Willem J. Blaeu del 1605. Negli anni seguenti, il Blaeu realizzò diverse carte decorate di formato in-folio, a partire proprio dalla carta dellâItalia del 1606. Dal punto di vista cartografico, la mappa è interamente basata sulla carta di Mercator del 1589, che venne poi inserita anche negli atlanti Mercator & Hondius editi a partire dal 1606, in Amsterdam da Jodocus Hondius. La carta si presenta decorata su tre bordi. Il lato superiore è composto quasi interamente da un lungo panorama di Roma, al quale sono accostati una pianta di Venezia ed una di Genova. Negli angoli inferiori, si trovano le piante di Napoli e Firenze, mentre ai lati alcune scene di costume raffiguranti nobildonne e nobiluomini dei principali siti della penisola. La fonte del panorama di Roma è sicuramente la grande veduta panoramica della città disegnata da Hedrick van Cliven ed edita ad Amsterdam da Hendrick Hondius (1599-1605). Le altre piante delle città sono chiaramente riduzioni delle tavole del Civitates Orbis Terrarum di Braun & Hogenberg. La carta ebbe una seconda stesura, ad opera di Blaeu, nel 1620 circa, e due ristampe a cura di Cornelis e Danker Dankerts (1640 e 1661). Tutte le edizioni di questa carta sono assolutamente rarissime. Schilder elenca solo 10 esemplari conosciuti di questa carta, nessuno presente nelle raccolte italiane. Borri cita il primo stato della mappa, al quale assegna la rarità di 95/100, descrivendola come âpregiata e decorativa carta in rigoroso stile mercatoriano, rarissima, mai ristampata, è la prima del genere delle cartes à figuresâ, ignorando quindi lâesistenza degli stati successivi.