Gallieno clementissimo Principi cuius invicta virtus sola pietate superata est et Saloninae sanctissimae Aug. M. Aurelius Victor dedicatissimus numini maiestatique eorum (iscrizione nella cornice dell’Arco)
Gallieno clementissimo Principi cuius invicta virtus sola pietate superata est et Saloninae sanctissimae Aug. M. Aurelius Victor dedicatissimus numini maiestatique eorum (iscrizione nella cornice dell’Arco)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1570
- Luogo di stampa
- Roma
- Incisori
- Anonimo (ed. Antoine Lafrery 1512-1577)
Descrizione
Incisione originale su rame (cm. 30,5x44 più ampi margini bianchi). Carta vergellata con filigrana. Esemplare in ottimo stato di conservazione. Unico stato conosciuto. Arrigoni-Bertarelli, n. 417. Rubach, n. 271. Ricostruzione ad un fornice solo dell’Arco edificato da Augusto in luogo di una delle porte delle antiche Mura Serviana, la ‘Porta Esquilina’, e dedicato all’Imperatore Gallieno e a sua moglie Salonina da un semplice cittadino (M. Aurelius Victor) nel 262 d.C. Antoine Lafrery (Antonio Lafreri nella forma italianizzata), incisore, editore e mercante di stampe curò la pubblicazione tra il 1544 ed il 1575 di una serie di circa 200 incisioni - raffiguranti perlopiù monumenti ed antichità romane ed opera di diversi autori - nota come ‘Speculum Romanae Magnificentiae’. Le stampe erano poste in vendita sia singolarmente che sotto forma di raccolta con un numero spesso variabile di fogli. Dal 1574 iniziò a circolare anche una tavola-frontespizio dello ‘Speculum’, attribuita a Etienne Duperac. Successivamente, tra il tardo Cinquecento ed il Settecento, i rami lafreriani conobbero tirature posteriori con l’imprint di vari editori ed il contributo di diversi incisori. Inoltre lo ‘Speculum’ fu ampliato nel tempo mediante l’aggiunta di altre tavole il cui minimo comune denominatore appare quello di riprodurre opere antiche e moderne di Roma.