Europae Tabula IX
Europae Tabula IX | Stampe | RUSCELLI Girolamo
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1561
- Luogo di stampa
- Venezia
- Formato
- 260 X 200
- Incisori
- RUSCELLI Girolamo
- Soggetto
- Balcani
- Lingue
- Italiano
Descrizione
Mappa trapezoidale che si concentra su una porzione dell'Europa orientale e sul bordo occidentale dell'Anatolia (Asia Minore). Comprende parti della Grecia, della Dacia, della Macedonia e della regione dell'odierna Ucraina che si trova sul Mar Nero. Il confine settentrionale della mappa è formato dai Carpazi. Sono raffigurate porzioni di tre mari, inclusa parte del Mar Nero, dell'Egeo e dell'Adriatico. La mappa nomina luoghi storici come l'antico regno di Bitinia, la Troade nell'odierna Turchia e Ilio dell'epica Iliade di Omero. L'odierna Istanbul è chiamata Bizantina, forse un cenno al leggendario Byzas, che nella mitologia greca si dice sia stato il fondatore della zona della città che sarebbe diventata Costantinopoli, la capitale orientale dell'Impero Romano. Le catene montuose e molti sistemi fluviali sono mostrati in dettaglio. Carta tratta dalla Geographia di Claudio Tolomeo, a cura di Girolamo Ruscelli, pubblicata in Venezia in più edizioni tra il 1561 ed il 1598. La carta è basata sulla âGeografiaâ di Giacomo Gastaldi (1548), che probabilmente disegnò personalmente anche queste mappe, che vennero incise dai fratelli Livio e Giulio Sanuto. La peculiarità di queste mappe è che sono incise due per lastra e successivamente tagliate; questo il motivo per cui il segno del rame appare solo in tre lati della mappa. Il testo del Ruscelli e le sue carte sono considerate come il miglior atlante moderno fino alla prima versione del Theatrum Orbis Terrarum di Abraham Ortelius (1570). Solo la loro larga diffusione ne impedisce una valutazione sostenuta nel mercato antiquario. L'opera infatti ebbe una prima stesura nel 1561, stampata da Vincenzo Valgrisi che ne curò anche la ristampa del 1562. Tre sono le edizioni firmate da Giordano Ziletti (due nel 1564 e una del 1574), mentre nel 1597 viene edita dai fratelli Calignani. Tutte queste edizioni contengono 64 tavole. Nel 1598 e 1599 vengono alla luce le due edizioni curate da Giuseppe Rosaccio e stampate dagli Eredi di Melchior Sessa. Queste ultime due edizioni comprendono 69 tavole; sono infatti aggiunte la carta del planisfero e dei continenti di Rosaccio. Acquaforte e bulino, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione.