[Costantinopoli]
[Costantinopoli] | Stampe | ROSACCIO Giuseppe
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1597
- Luogo di stampa
- Venezia
- Formato
- 180 X 100
- Incisori
- ROSACCIO Giuseppe
- Soggetto
- Istanbul
- Descrizione
- S. Bifolco, Città e Fortezze Principali del Mondo, in S. Bifolco-F. Ronca (a cura di) "Cartografia e Topografia Italiana del XVI secolo. Catalogo ragionato delle opere a Stampa" (2018), pp. 129, 149, 150-151, n. 72.
Descrizione
Pianta prospettica di Istanbul tratta dal celebre âViaggio da Venezia a Costantinopoli" di Giuseppe Rosaccio, illustrato dalle tavole di Giacomo Franco. Lâopera conosce numerose edizioni; alla Marciana [245.d.253] e conservata la raccolta di tavole stampata da Giacomo Franco nel 1597, mentre lâedizione del Viaggio â con il testo di Rosaccio e la dedica a Marco Venier â viene alla luce nel 1598, e conosce una ristampa nel 1608. Le tavole vengono poi ristampate da Marco Sadeler e, come già osservato, in seguito saranno inserite nellâedizione stampata in Venetia Apresso Stefano Scolari a S. Zul[ian]. Nel 1597 viene stampata la "Descrittione Geografica delle Isole, città e fortezze principali che si trovano in mare nel viaggio da Venetia à Costantinopoli; con molte altre a questo vicine, di nuovo aggiunte. Racolte con molta acuratezza da Giacomo Franco" che reca in calce lâimprint Venetia, Presso il Franco 1597. Si tratta di una raccolta di sole tavole che prelude al libro, per il quale il Franco chiede e ottiene un privilegio (1597) per pubblicare il volume del medico e geografo di Pordenone Giuseppe Rosaccio, Il viaggio da Venezia a Costantinopoliâ, che viene alla luce con il titolo Viaggio da Venetia a Costantinopoli per mare, e per terra, & insieme quello di Terra Santa. Da Gioseppo Rosaccio con brevita descritto. Nel quale, oltre à Settantadui disegni, di geografia, e corografia si discorre, quanto in esso viaggio, si ritrova. Cioe. Citta, Castelli, Porti, Golfi, Isole, Monti, Fiumi, e Mari. Opera utile, à Mercanti Marinai et à Studiosi di Geografia. Nel testo del Viaggio, le nozioni di natura prettamente storica e geografica sono utilizzate da Rosaccio per la costruzione e per il completamento di un itinerario di viaggio che sia âutileâ - come è specificato nel sottotitolo - non solo agli studiosi di geografia, ma in primo luogo a mercanti e marinai. Il Viaggio, rientra in una sotto-tipologia di testi che diffondevano e illustravano â grazie alle ricche e dettagliate descrizioni, che accompagnano immagini e carte di viaggio relative a isole, porti e terreferme - le mutate concezioni geografiche seguite alle numerose e importanti scoperte compiute tra la fine del Quattrocento e lâinizio del Cinquecento. Lâopera del Rosaccio, infatti, presenta una raccolta di 76 carte con incisioni che rappresentano graficamente le tappe dellâitinerario descritto dallâautore, raffigurando le principali città , tratti di costa, golfi, ma anche vedute, castelli, fortezze. Si potrebbe senzâaltro definire il corpus delle incisioni come la parte più importante dellâopera: il testo, infatti, nelle parole dello stesso autore, non rappresenta altro che una vera e propria didascalia destinata ad accompagnare e commentare ogni immagine. Nelle didascalie, però, si âinfiltranoâ ulteriori dati, di carattere prevalentemente storico ed etnografico, in grado di restituire un quadro più completo e articolato dei luoghi e delle popolazioni incontrate lungo il tragitto che da Venezia portava i naviganti a Costantinopoli. Lâopera di Rosaccio, dunque, coniuga lâillustrazione cartografica dellâitinerario con la tradizione popolare dei pellegrinaggi in Terra Santa. Le due tradizioni, quella degli isolari e quella dei pellegrinaggi in Terra Santa, si fondono in unâopera odeporica che vuole essere in primo luogo utile e che trova, perciò, il suo tratto distintivo proprio nella âbrevità â con cui lo scrittore âprometteâ al lettore di trattare gli argomenti. Il vero fruitore dellâopera è dunque ogni viaggiatore, che si trovi a dover percorrere, per qualunque motivo, lâitinerario da Venezia a Costantinopoli - così come era accaduto a Marco Veniero, ambasciatore veneto a Costantinopoli, a cui lâeditore Giacomo Franco dedica il Viaggio⦠- âin modo che egli si possa non solo leggendo imparare, ma quasi vedere in fatto con gli occhi propriâ le isole e le coste, che si incontrano lungo.