Buini,L'DSGRAZI'D BERTULDEIN,1828,Santarini 1992[dialetto bolognese,Bertoldino
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Dettagli
Descrizione
Giuseppe Maria Buini,
L' DSGRAZI 'D BERTULDÈIN DALLA ZENA.
Editore Santarini, Bologna 1992,
brossura illustrata, 18,5x11,5 cm., pp.173,
alcune illustrazioni in bianco e nero,
collana BDB BIBLIOTECA DIALETTALE BOLOGNESE n.5
diretta da Giancarlo Bernabei,
testo in italiano e dialetto bolognese a fronte,
peso: g.200
CONDIZIONI DEL LIBRO: ottime, come nuovo
dalle note editoriali:
Giuseppe Maria BUINI (Bologna 1680 ca.— Alessandria del-
la Paglia 1739) fu compositore ed eccellente organista, atti-
vo a Mantova, Venezia e Bologna dove diresse il teatro For-
magliari. Compose una quarantina di melodrammi, ma po-
co è rimasto della sua produzione (Sonate, 1720, e l'aria
Priva dei rai del sol). Più fortunato come poeta e libretti-
sta: il libretto Il Maestro di Musica fu utilizzato da vari com-
positori, e sono ricordati di lui i melodrammi dialettali «Il
savio delirante», «Albumazar», «Chi non fa non falla», e
soprattutto «La Zanina maga per amore» dramma rustica-
le che spiega l'ambientazione di questo «Bertoldino» (1736).
Il quale, sulla scia del più celebre omonimo di Giulio Cesa-
re Croce, ha nella saggezza popolare e nella vita di tutti i
giorni il cemento e la giustificazione di una vicenda povera
di contenuti narrativi. Non sembra un poema, ma un libro
«sapienziale», che si svolge su registri musicali; la sua aned-
doticità e semplicità lo resero gradito a generazioni di bolo-
gnesi.
Si è trascritta l'edizione del 1828 come la più rispondente
alla lingua parlata, con pochi interventi di semplificazione
nella punteggiatura e nell'accentazione (eliminazione dell'ac-
cento circonflesso nella «a», dell'accento nella «u» e nella
«e» dei monosillabi («tutt», «cun», «fuss»..., «del», «el»...).
L'edizione rientrava nell'ambito della «Raccolta di compo-
nimenti in dialetto bolognese» iniziata da Riccardo Masi e
proseguita dall'«editore negoziante librajo» Antonio Chie-
rici (1827-1840).
L'iniziativa, pur interrotta al quattordice-
simo volume per mancanza di «abbonati», fu il primo ten-
tativo di unificazione grafica del dialetto bolognese; gli edi-
tori ne affidarono la direzione a Claudio Ermanno Ferrari,
«partenopeo — originario felsineo — del bolognese voca-
bolario — padre e ampliatore dottissimo — della favella del
picciol Reno — grammatico filologo ortografo — primo eti-
mologista» che aveva già pubblicato (1820) la prima edizio-
ne del suo pregevole «Vocabolario bolognese-italiano».
SOMMARIO
Nota all'edizione ............................................. 5
Prefazione dell'Autore..................................... 6
Cant Prem ..................................................... 11
Canto Primo
Cant Second .................................................. 35
Canto Secondo
Cant Terz ...................................................... 53
Canto Terzo
Cant Quart .................................................... 75
Canto Quarto
Cant Queint ................................................... 97
Canto Quinto
Cant Sest....................................................... 125
Canto Sesto
Note all'edizione 1739 ...................................... 164