Una verità raggiungibile. Scritti su Gianfranco Contini
Una verità raggiungibile. Scritti su Gianfranco Contini | Libri antichi e moderni | Pier Vincenzo Mengaldo, Davide Colussi
Una verità raggiungibile. Scritti su Gianfranco Contini
Una verità raggiungibile. Scritti su Gianfranco Contini | Libri antichi e moderni | Pier Vincenzo Mengaldo, Davide Colussi
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2026
- ISBN
- 9788822924926
- Autore
- Pier Vincenzo Mengaldo
- Pagine
- 112
- Collana
- Quodlibet studio. Stilistica e storia della lingua letteraria
- Editori
- Quodlibet
- Formato
- 214×138×14
- Curatore
- Davide Colussi
- Soggetto
- Contini, Gianfranco, Studi letterari: 1900–2000 ca., Studi letterari: narrativa, romanzieri e scrittori di prosa, Italiano
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
«Cercando di dire che studioso impareggiabile, geniale, è stato Contini, dominatore di un mezzo secolo di studi, ho come l’impressione di trattenerlo ancora un poco al di qua della “parete che ci separa dai morti” (l’espressione è sua)», scrive Mengaldo, all’indomani della scomparsa di Contini, nel febbraio del 1990, in una pagina di ricordo per i quotidiani. Gli scritti radunati in questo volume – alcuni dei quali mai raccolti sinora – valgono a rinnovare, pur nell’assenza, il dialogo con un «vero maestro» e a mantenerne viva la lezione, a partire dal saggio ormai classico Preliminari al dopo Contini, in cui sono già lucidamente messi a fuoco aspetti e problemi che gli studi successivi si incaricano di approfondire: l’assetto linguistico della prosa continiana (anche nella forma di un’explication de texte), i caratteri del critico militante, i rapporti con il lascito crociano, sino a uno sguardo d’insieme sulla stilistica italiana, il cui atto di nascita è riconosciuto con sicurezza nel saggio sulle varianti di Ariosto del ’37. Ricorrente, in queste pagine dedicate al «più grande critico letterario» del Novecento italiano (e «anzi, con Roberto Longhi, il più grande critico in assoluto»), è l’interrogarsi sulla possibilità di una verità immanente cui pervenire attraverso l’analisi acuita al massimo grado, tesa e sempre nuova, dei fatti linguistici e stilistici, secondo la convinzione espressa una volta, in sede di intervista, da Contini: «la verità non è su un piano irraggiungibile, la verità è raggiungibile, la verità è umana».