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Terenzio

Terenzio | Libri antichi e moderni | Campello della Spina, Paolo

Libri antichi e moderni
Campello della Spina, Paolo
EFFE Fabrizio Fabbri Editore, 2006
14,00 €
(Foligno, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2006
  • ISBN
  • 8889298251
  • Luogo di stampa
  • Perugia
  • Autore
  • Campello della Spina, Paolo
  • Editori
  • EFFE Fabrizio Fabbri Editore
  • Formato
  • 23 cm
  • Soggetto
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Rilegato
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

Collana Classici Umbri della Letteratura. Brossura editoriale con alette, pagine XL, 145 con 6 tavole in bianco e nero nel testo. A cura di Ivana Ercolanoni. Fioriture alla copertina. Fioriture alla copertina. Opera in buone/ottime condizioni. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.  Paolo Campello Della Spina (Spoleto 18 maggio 1829 - ivi 1917), rimase a Spoleto sino a dieci anni. Seguendo le scelte del padre Pompeo, si trasferì a Firenze dove incominciò ad assaporare le bellezze dell'arte. Il soggiorno nel capoluogo toscano non andò oltre il gennaio del 1840. Trasferitosi a Roma con la famiglia, continuò gli studi delle lettere. Fu studente nella Università romana e iscritto alla Facoltà di matematica. Nel 1864 a Milano incontrò Alessandro Manzoni. Paolo Campello che aveva già pubblicato, con il cugino Paolo Manassei, l'almanacco Bernardo il cieco, un libricino apprezzato sia da Niccolò Tommaseo che da Manzoni, pubblicò nello stesso anno, a Firenze, Terenzio avendo già in attivo numerosi scritti. 11 romanzo narra le vicende di due personaggi immaginari nati a Napoli ma vissuti in Francia fino al 1838. Si tratta della vicenda di due fratelli, Terenzio e Teresa, che abbandonati in tenera età dalla madre vengono affidati alla nonna dal padre prima che questi intraprendesse un Maggio in Oriente. L'originalità dello scrittore consiste nell'intrecciare nel racconto fantastico le vicende storiche, notevoli le pagine sulla ricostruzione degli avvenimenti di quegli anni, arricchite dall'esaltazione dei valori celebrati in quel tempo. Il racconto ha un tocco leggero ed elegante anche nelle descrizioni d'ambiente, e abilità nel cogliere ritratti stilizzati, ricchi di elementi decorativi, dalle suggestioni vagamente naives.

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