Socraticorum reliquiae - collegit, disposuit, apparatibus notisque instruxit Gabriele Giannantoni. Volumen III
Socraticorum reliquiae - collegit, disposuit, apparatibus notisque instruxit Gabriele Giannantoni. Volumen III | Libri antichi e moderni | Giannantoni, Gabriele (a cura di)
Socraticorum reliquiae - collegit, disposuit, apparatibus notisque instruxit Gabriele Giannantoni. Volumen III
Socraticorum reliquiae - collegit, disposuit, apparatibus notisque instruxit Gabriele Giannantoni. Volumen III | Libri antichi e moderni | Giannantoni, Gabriele (a cura di)
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1985
- ISBN
- 9788870880984
- Luogo di stampa
- Roma
- Autore
- Giannantoni, Gabriele (a cura di)
- Editori
- Edizioni dell''Ateneo
- Formato
- 23.5 cm
- Soggetto
- Descrizione
- paperback
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Usato
Descrizione
Terzo volume dell'opera, interamente dedicato agli indici delle note - Brossura editoriale con bandelle, 523 pagine. Indice consultabile nelle nostre immagini. Esemplare in ottime condizioni -- La necessità di una raccolta delle testimonianze antiche sulle cosiddette « Scuole socratiche » (e per molti dei personaggi collegati a queste scuole - a cominciare da Diogene cinico - è la prima volta che questa raccolta viene tentata sistematicamente) si è venuta sempre più imponendo mano a mano che il progresso degli studi ha messo in luce la precarietà della concezione tradizionale. Per lungo tempo, infatti, Euclide, Pedone, Aristippo e Antistene sono stati visti come pensatori « per metà sofisti » (e proprio per questo destinati a fraintendere il messaggio socratico) e come fondatori di scuole precorritrici dei grandi indirizzi filosofici dell'età ellenistica: risultava così singolarmente sottovalutato proprio l'elemento socratico, costantemente richiamato dalla stessa tradizione antica. La raccolta delle fonti antiche (nei primi due volumi) e le note di commento (nel terzo volume) vogliono dunque costituire un contributo ad una più esatta conoscenza e ad una più adeguata interpretazione del socratismo dei cosiddetti « Socratici minori » e del formarsi della tradizione sulle loro « scuole ». Il che potrà comportare conseguenze di un certo interesse sulla stessa interpretazione del pensiero di Socrate e del pensiero del « maggiore » dei Socratici, cioè di Platone.