Seta. Potere e glamour. Tessuti e abiti dal Rinascimento al XX secolo
Seta. Potere e glamour. Tessuti e abiti dal Rinascimento al XX secolo | Libri antichi e moderni | Orsi Landini, Roberta (a cura di)
Seta. Potere e glamour. Tessuti e abiti dal Rinascimento al XX secolo
Seta. Potere e glamour. Tessuti e abiti dal Rinascimento al XX secolo | Libri antichi e moderni | Orsi Landini, Roberta (a cura di)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2006
- ISBN
- 9788836607976
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Orsi Landini, Roberta (a cura di)
- Pagine
- 192
- Editori
- Silvana
- Formato
- 28 cm
- Soggetto
- Arte Tessile, Manifattura Serica, Tessuti Moda
- Descrizione
- paperback
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Catalogo di mostra: Il Filatoio, Caraglio (Cuneo), 28 ottobre 2006 - 25 febbraio 2007 - Brossura editoriale con bandelle,191 pagine con moltissime immagini a colori anche a piena pagina. Saggi di Marie Bouzard, Marina Carmignani, Andreina d'Agliano, Franco Franceschi, Dominique Charles Fuchs, Sofia Gnoli, Susan Miller, Roberta Orsi Landini, Maria Pia Pettinau Vescina. Libro in condizioni di nuovo -- Pubblicato in occasione dell'omonima mostra, il catalogo - che inaugura la collana del CeSAC, Centro Sperimentale per le Arti Contemporanee di Caraglio - sottopone all'attenzione del pubblico tre momenti storici in cui la seta, soprattutto attraverso le vesti, ha assunto un ruolo significativo nella storia del costume e della produzione: il Rinascimento, gli anni a cavallo fra Seicento e Settecento, e la prima metà del secolo XX. Il boom della seta, che vede la realizzazione di veri e insuperati capolavori tessili - manifestazione di ricchezza dei ceti più potenti – è il Quattrocento, quando alcuni centri italiani, come Venezia, Firenze o Genova, ne diventano i più importanti produttori europei. Una produzione pregiata che viene accresciuta, fra Seicento e Settecento, dagli scambi con il lontano Oriente: decorazioni bizzarre e fantastiche, ispirate alla cultura figurativa turca, indiana, cinese e giapponese, fioriscono su fondi dalle cromie nuove e brillanti. Il Novecento, con il diffondersi dell'industrializzazione, vede mutare ancora l'aspetto e il significato dell'abbigliarsi in seta. Questa diventa un tessuto di appannaggio quasi esclusivamente femminile, mentre nuovi generi tessili, come crêpes e chiffons, favoriscono l'affermazione di una nuova moda, tutta giocata sulla seduzione. In catalogo, introdotti da saggi critici, sono documentati alcuni capolavori tessili provenienti dal Museo del Bargello di Firenze e dal Centro di Studi di Storia del Tessuto e del Costume di Venezia, nonché abiti di sartorie o creatori famosi - Fortuny, Poiret, Schiaparelli, Capucci - e capi appartenuti a importanti dive o personalità: Rita Hayworth, Mirna Loy e Soraya Esfandiary.