R.P.D. Cesarei de Leonibus. Interamnen. Reductionis. Veneris 3. Julii 1801.
R.P.D. Cesarei de Leonibus. Interamnen. Reductionis. Veneris 3. Julii 1801. | Libri antichi e moderni |
R.P.D. Cesarei de Leonibus. Interamnen. Reductionis. Veneris 3. Julii 1801.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1801
- Luogo di stampa
- Romae
- Editori
- Ex Typographia Rev. Cam. Apost.
- Lingue
- Italiano
Descrizione
8°gr. pp. 8 con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1°pag. Bruniture dovute all'ossidazione dell'inchiostro. Fogli sciolti.<BR>Nella causa prevalentemente in latino si legge: "Urbs haec praeclara. dùm capta detinebatur à Gallis. prodiit 25. Martii 1798. inauspicata Lex illa. quae praecipiebat= che tutte le Cedole del Monte della Pietà di Roma. e del Banco di S.Spirito al di sopra di trentacinque scudi Romani non avranno più il corso forzato della circolazione &tc. e non saranno da ora innanzi ricevute nelle Casse publiche. che in pagamento de Beni nazionali"."Reque vera in Cambium Balthaxar sensinio dedit die 29. Martii 1793.= la somma. e quantità di scudi mille=. eaque praestitit= in tante Cedole del Sagro Monte della Pietà di Roma. e del Banco di S.Spirito per la metà. e per l'altra metà in moneta sonante plateale=. conventis deinde in utraque specie summa cum moderatione fructibus= alla ragione di scudi quattro. e bajocchi cinquanta per qualsivoglia centinaro. ed Anno"."tutte le Cedole saranno da qui innanzi date. e ricevute in tutti i pagamenti per un valore eguale al terzo al loro valore nominale"."VolendoNostro Signore. che i debiti contratti in Cedole. e Resti. ossia assegnati dal primo Gennaro 1795. sino all'abolizione della Carta Monetata siano soggetti alla riduzione in moneta d'argento secondo il ragguaglio. e le rovidenze ordinate nel citato Editt dei 13. Decembre".