Quattuor hic compressa opuscula. Discordantie sanctorum doctorum Hieronymi, Augustini... Sibyllarum de Christo vaticinia cum appropriatis singularum figuris...
Quattuor hic compressa opuscula. Discordantie sanctorum doctorum Hieronymi, Augustini... Sibyllarum de Christo vaticinia cum appropriatis singularum figuris... | Libri antichi e moderni | BARBIERI, Filippo.
Quattuor hic compressa opuscula. Discordantie sanctorum doctorum Hieronymi, Augustini... Sibyllarum de Christo vaticinia cum appropriatis singularum figuris...
Quattuor hic compressa opuscula. Discordantie sanctorum doctorum Hieronymi, Augustini... Sibyllarum de Christo vaticinia cum appropriatis singularum figuris... | Libri antichi e moderni | BARBIERI, Filippo.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1520
- Luogo di stampa
- Venezia
- Autore
- BARBIERI, Filippo.
- Editori
- Impressum Venetiis, per Bernardinum Benalium, s.d. ma 1520 ca.,
- Soggetto
- Libri Antichi
- Stato di conservazione
- Buono
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
>in-4 (200x150 mm), ff. 28 n.n. (A2 B-D4 E2 a-c4), legatura del XIX secolo in mezza pelle e angoli, titolo e fregi in oro al dorso. Con iniziali istoriate su fondo nero e 12 belle silografie a piena pagina raffiguranti le Sibille (Persica, Libica, Delfica, Cimmeria, Samia, Cumana, Ellespontica, Frigia, Europea, Tiburtina, Agrippa ed Eritrea). Un breve testo su ogni sibilla è a fronte delle 12 illustrazioni, entro bordure da 4 legni con motivi arabescati e architettonici, con il verso del relativo profeta su un nastro.
Considerata fino a poco tempo fa un incunabolo, questa rara edizione figurata comprende i carmi della poetessa Falconia gli Opuscula e le Discordantiae del Barbieri, che propose di aggiungere Agrippa e Europea alle dieci sibille note, per far corrispondere il loro numero a quello dei profeti dell'Antico Testamento. Nato a Siracusa nel 1426, fu considerato dal Narbone discepolo del cardinale Tommaso de Vio; si laureò a Catania, e poi insegnò nella scuola aperta a Palermo nel 1450; si recò due volte in Ungheria alla corte di Mattia Corvino dal quale ottenne un vitalizio. Fu inquisitore del Sant'Uffizio a Siviglia, nel 1479 rientrò in Sicilia in quanto vicario del convento di Messina e poi rimase fino alla morte a Palermo, dove fu sepolto nella chiesa di San Domenico. Il domenicano di Siracusa godette di grande considerazione da parte di alte personalità del mondo laico ed ecclesiastico; il tipografo messinese Filippo de Lignamine lo cita come "magister Philippus conterraneus et affinis meus" nelle edizioni delle sue opere.
Bell'esemplare con ex-libris in pelle e timbro di Otto Schaefer sulle sguardie, lunghe note di antica mano sul testo al titolo e ai primi ff., numerose decorative evidenziazioni d'epoca in rosso. Sander 775. Essling 2316. ISTC Italian (16th century), p. 348. Mongitore, Bibliotheca sicula, 1714, pp. 168 Pirro, Sicilia sacra,1733, I, p. 667. Narbone, Bibliografia sicula 1850, p. 429; Mira, Bibliografia siciliana, 1875, I, pp. 80-84.