Primo Levi controtempo. Una lettura politica
Primo Levi controtempo. Una lettura politica | Libri antichi e moderni | Emanuele Zinato
Primo Levi controtempo. Una lettura politica
Primo Levi controtempo. Una lettura politica | Libri antichi e moderni | Emanuele Zinato
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2026
- ISBN
- 9788822925060
- Autore
- Emanuele Zinato
- Pagine
- 200
- Collana
- Elements
- Editori
- Quodlibet
- Formato
- 131×212×22
- Soggetto
- Levi, Primo, Studi letterari: 1900–2000 ca., Studi letterari: narrativa, romanzieri e scrittori di prosa, Italiano
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Molto di ciò che la scrittura di Primo Levi ha messo a tema ritorna ora, trasfigurato e spettrale: la «tregua» è davvero finita, la legge del più forte viene legittimata ed esibita e il diritto internazionale è esautorato, di nuovo, in nome del riarmo e della guerra. Questo libro è un tentativo di attivare alcuni dei significati più indo cili dell’opera di Levi: la sua scrittura oggi è controtempo perché tiene per ferma la convinzione che uno stato di cose iniquo possa essere ostacolato dall’azione solidale; la sua riflessione morale e l’affabulazione avventurosa abilitano la situazione agonistica di chi combatte più che quella, rassegnata e passiva, della vittima. Il volume è diviso in tre parti che corrispondono a tre figure comuni a tutta l’opera leviana: il riscatto del lavoro, l’avventura dell’insurrezione, il transito negli spazi aperti d’Europa. È strutturato per coppie oppositive e si basa su letture di brevi porzioni di testo di cui vengono messe in luce le parole-chiave e le immagini ricorrenti: «il lavoro ben fatto» e «il lavoro nemico» in Se questo è un uomo e nel Sistema periodico, la fantascienza sociale delle Storie naturali, il conflitto di classe taciuto o alluso nella Chiave a stella, l’urto fra lo «stare qui» e la legge del ritorno nel romanzo Se non ora, quando? che riscopre la traccia del Bund, coesistente e alternativa al sionismo; la dialettica fra ordine e caos nello spazio «immenso, eroico» della Tregua.