Menzogna e sortilegio
Menzogna e sortilegio | Libri antichi e moderni | Morante, Elsa
Menzogna e sortilegio
Menzogna e sortilegio | Libri antichi e moderni | Morante, Elsa
con una spesa minima di 100,00€
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1948
- Luogo di stampa
- Torino,
- Autore
- Morante, Elsa
- Pagine
- pp. [2] 725 [3].
- Collana
- collana «Supercoralli», [1],
- Editori
- Einaudi,
- Formato
- in 16°,
- Edizione
- Prima edizione. Dalla collezione di Giampiero Mughini.
- Soggetto
- Narrativa Italiana del '900
- Descrizione
- legatura editoriale con dorso in tela beige stampato in grigio, piatti in cartonato bianco con illustrazione a colori in copertina (particolare di dipinto di Marc Chagall),
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione. Dalla collezione di Giampiero Mughini.Esemplare buono (dorso brunito, segni del tempo alla copertina, aloni ai tagli).Primo romanzo della scrittrice e primo volume della collana Einaudi che — per le sue caratteristiche intrinseche rispetto ai «Coralli» — prende il nome di «Supercoralli». Il manoscritto del romanzo, cominciato nei primissimi anni ’40, fu abbandonato a Roma nell’autunno del 1943, quando l’autrice con il marito Alberto Moravia fuggì per evitare le possibili conseguenze delle leggi razziali: «All’inizio dell’inverno Morante decise di ritornare a Roma per recuperare il manoscritto di “Menzogna e sortilegio”. Nel 1944 [.] Morante riprese la scrittura del romanzo e lo inviò alla casa editrice Einaudi dove fu accolto favorevolmente soprattutto da Natalia Ginzburg e quindi da Italo Calvino. Pubblicato nel 1948, fu insignito nello stesso anno del premio Viareggio. [.] All’uscita del romanzo la maggior parte della critica rimase sorpresa dalla novità dell’autore Morante. [.] Tuttavia, fu soprattutto l’apprezzamento di György Lukács che, decretando Menzogna e sortilegio come “il più grande romanzo italiano moderno”, inaugurò una nuova fase critica» (N. Setti, voce DBI vol. 72, 2012).