LITTERAE S.D.N. Gregorii papae XIII facultatum illustrissimo & reuerendissimo P.D. Hieronymo Matthaeio protonotario apostolico, utriusque Signaturae referendario, Curiaeque causarum Camerae Apostolicae generali auditori concessarum.
LITTERAE S.D.N. Gregorii papae XIII facultatum illustrissimo & reuerendissimo P.D. Hieronymo Matthaeio protonotario apostolico, utriusque Signaturae referendario, Curiaeque causarum Camerae Apostolicae generali auditori concessarum. | Libri antichi e moderni | Gregorius Xiii
LITTERAE S.D.N. Gregorii papae XIII facultatum illustrissimo & reuerendissimo P.D. Hieronymo Matthaeio protonotario apostolico, utriusque Signaturae referendario, Curiaeque causarum Camerae Apostolicae generali auditori concessarum.
LITTERAE S.D.N. Gregorii papae XIII facultatum illustrissimo & reuerendissimo P.D. Hieronymo Matthaeio protonotario apostolico, utriusque Signaturae referendario, Curiaeque causarum Camerae Apostolicae generali auditori concessarum. | Libri antichi e moderni | Gregorius Xiii
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1578
- Luogo di stampa
- Roma
- Autore
- Gregorius Xiii
- Editori
- Haeredes Antonii Bladi
- Soggetto
- BOLLE PAPALI XVI SECOLO
- Lingue
- Italiano
Descrizione
Otto pagine (21x32 cm); due pagine in folio ripiegate. Stemma di Gregorio XIII tra S. Pietro e S. Paolo e stemma di Girolamo Mattei (più grande di quello papale!). Gora al margine bianco destro. Iniziale xilografica. Stampata in Roma dagli eredi di Antonio Blado. Cfr. Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado asolano ed eredi, n. 730. Vedi copia digitale MagTeca-Iccu. La prosperità familiare consentì al M. di intraprendere una promettente carriera ecclesiastica con lacquisto delle cariche venali di abbreviatore apostolico (1560) e di protonotario (1567). Nellaprile 1572 ottenne limportante ufficio, anchesso venale, di chierico della Camera apostolica. In questa veste assunse anche alcune funzioni di un certo rilievo amministrativo, come quella di presidente delle Strade e presidente delle Carceri. Infine nel 1578, durante il pontificato di Gregorio XIII, acquistò per 60.000 scudi lufficio di auditor Camerae, che lo pose al vertice dellamministrazione della giustizia a Roma e aprì la strada a più alti onori. (Stefano Tabacchi: Girolamo Mattei, DBI, vol 72).