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Le trecce di Faustina. Acconciature, donne e potere nel Rinascimento. Ediz. illustrata

Le trecce di Faustina. Acconciature, donne e potere nel Rinascimento. Ediz. illustrata | Libri antichi e moderni | Burns H. (Cur.), Farinella V. (Cur.), Mussolin M. (Cur.), ill., br.

Libri antichi e moderni
Burns H. (Cur.), Farinella V. (Cur.), Mussolin M. (Cur.), ill., br.
Skira, 2024
33,25 € 35,00 €
(Milano, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2024
  • ISBN
  • 9788857250816
  • Autore
  • Burns H. (Cur.), Farinella V. (Cur.), Mussolin M. (Cur.)
  • Pagine
  • pagine 248
  • Collana
  • Cataloghi di arte antica
  • Editori
  • Skira
  • Formato
  • In-8
  • Soggetto
  • 1DST
  • Illustratore
  • ill., br.

Descrizione

Le trecce di Faustina affronta per la prima volta con taglio monografico un aspetto fondamentale dell'arte, della cultura, della società e degli studi antiquari del Rinascimento: le acconciature femminili. Attraverso una selezione di opere ad ampio raggio - dai busti imperiali a quelli rinascimentali fino alle opere di Canova, dai quadri alle sculture, dalle antiche monete alle medaglie moderne, dai disegni ai volumi a stampa - viene ricostruito il mondo affascinante e complesso delle capigliature del Quattro e Cinquecento, nonché le possibilità artistiche che hanno offerto e la loro importanza nella società e nella moda italiana. Il titolo richiama una delle acconciature più spettacolari e famose, quella dell'imperatrice Faustina Maggiore, moglie di Antonino Pio, divenuta simbolo di concordia e amore coniugale. Il suo busto, presente nelle più celebri raccolte antiquarie rinascimentali (sia di artisti come Lorenzo Ghiberti e Andrea Mantegna, sia di committenti come Lorenzo il Magnifico e Isabella d'Este), divenne un celebrato modello artistico e numerose copie e rielaborazioni diedero grande visibilità all'eccentrica capigliatura che finì per essere adottata da moltissime donne. Partendo dal caso clamoroso di Faustina Maggiore, il volume analizza l'influsso delle acconciature antiche, e in particolare di quelle eccezionalmente estrose sfoggiate dalle imperatrici romane, sulla moda quattro e cinquecentesca, indagando in quali occasioni e per quali ragioni, le capigliature femminili rinascimentali possano trovare precedenti nel mondo classico, evidenziando come nel passato, al pari di oggi, le acconciature potessero assumere un'importanza nodale nella vita pubblica e privata, caricandosi di complessi significati e svolgendo funzioni diversificate. Il percorso si snoda attraverso sette sezioni (Le "Faustine" degli artisti; I boccoli di Domizia e le trecce di Faustina; Capelli raccolti e ciocche liberate; Chiome virili; Labirinti di trecce; Capigliature cortesi e cortigiane; Metamorfosi neoclassiche di Faustina) e presenta i contributi di studiosi di diversa formazione e interessi (archeologi, storici dell'arte, della moda e della letteratura) che riflettono, da più punti di vista, sul tema della centralità delle capigliature femminili nel loro mutevole rapporto con i modelli classici.

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