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LE CENE DI ANTONFRANCESCO GRAZZINI DETTO IL LASCA. VOLUME PRIMO (- TERZO).

LE CENE DI ANTONFRANCESCO GRAZZINI DETTO IL LASCA. VOLUME PRIMO (- TERZO). | Libri antichi e moderni | Grazzini, Anton Francesco (Firenze 1504 - 1584)

Libri antichi e moderni
Grazzini, Anton Francesco (Firenze 1504 - 1584)
Per Giovanni Silvestri, 1815
77,00 €
(Torino, Italia)
Chiusi per ferie fino al 31 Luglio 2026.

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1815
  • Luogo di stampa
  • Milano
  • Autore
  • Grazzini, Anton Francesco (Firenze 1504 - 1584)
  • Editori
  • Per Giovanni Silvestri
  • Soggetto
  • letteratura italiana, autori fiorentini
  • Descrizione
  • Ben conservato. Lievi tracce d'uso e di polvere, rari tenui arrossamenti, antica annotazione di prezzo a china sull'ultima sguardia del primo tomo, e nello stesso piccola gora sul margine di pagina 163.

Descrizione

Tre volumi in due tomi; solida legatura coeva in tutta pergamena rigida con titoli e tomaison su tassello e filetti dorati sul dorso, tagli spruzzati azzurri; in sedicesimo cm 15 x 10, pp (8) CXLVIII 180 (4), (4) 342 (2), XXXII 94 (2), ritratto all'antiporta del volume primo. Ben conservati, lievi segni del tempo. L'edizione comprende le carnascialesche novelle del Lasca con alcune aggiunte e apparati critici, e fu data alle stampe da Giovanni Silvestri il giorno venti di maggio del 1815 nella Raccolta de' Novellieri Ritratti, volumi XVIII, XIX e «Giunta al Volume XIX». La Raccolta, composta di 27 volumi, costituì la prima serie dell'apprezzata Biblioteca Scelta di Opere Italiane Antiche e Moderne, collana popolare ma filologicamente rigorosa che giunse a contare quasi 370 titoli e costituì un imitatissimo esempio per simili collezioni in varie parti della penisola. Il tipografo milanese «rifuggiva dall'imitare que' volgari tipografi che servilmente ristampano le Opere già da altri preparate; ma (.) sempre attorniandosi dei buoni nelle lettere, ad essi ne affidava le pubblicazioni» (Catalogo 1856, p. XVIII), sfruttando la propria fama di tipografo affidabile e serio per cementare relazioni con gli ambienti intellettuali cittadini; i nomi dei curatori non sono indicati nei volumi della raccolta, ma è certa la collaborazione di Gaetano Melzi che procurò le antiche edizioni utilizzate per il raffronto critico necessario alla verifica del testo. La raccolta si basa su quella dei Novellatori pubblicata a Livorno da Gaetano Poggiali nel 1791-1798 (con falso luogo di stampa Londra), ma con parecchie correzioni testuali e concepita per una diffusione popolare e non, come i Novellatori, secondo i criteri dell'edizione di lusso. Le Cene del Lasca occupano due volumi più una giunta: nel primo, dedicato alla prima cena, si trovano l'avviso dell'editore, un dettagliato resoconto bibliografico, alcune dediche e prefazioni prese da precedenti edizioni, tre sonetti e due madrigali del Grazzini, un regesto delle «Voci e modi di dire usati dal Lasca» mancanti al Vocabolario della Crusca, un glossario («Dichiarazione di alcuni vocaboli e modi di dire») e la vita dell'autore composta da Antonmaria Biscioni; il secondo volume comprende le novelle della seconda cena con le note «del signor N.N. fiorentino» (e precedentemente attribuite ad Anton Maria Salvini) con due lettere di Domenico Pellegrini e la terza cena composta di un'unica novella, con raffronto delle varie lezioni; il terzo volume contiene una lettera e due novelle tratte da un manoscritto inedito della Magliabechiana, con relativo regesto delle «Voci e modi dire.» e «Dichiarazione di alcuni vocaboli.» e una prefazione in cui l'editore vanta la completezza e correttezza della raccolta. Gamba, 541: «Questa ristampa è riuscita più corretta dell'edizione livornese, ed è fatta con diligenza».

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