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Lamento per Pasifae

Lamento per Pasifae | Libri antichi e moderni | Graves, Robert

Libri antichi e moderni
Graves, Robert
Guanda, 1991
15,00 €
(Foligno, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1991
  • ISBN
  • 9788877464941
  • Luogo di stampa
  • Parma
  • Autore
  • Graves, Robert
  • Pagine
  • 256
  • Editori
  • Guanda
  • Formato
  • 22 cm
  • Soggetto
  • Descrizione
  • paperback
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

Collana "Poeti della Fenice" - Brossura editoriale con bandelle, xxxii-250 pagine con testo inglese a fronte. Traduzione di Giovanni Galtieri; introduzione di Carlo Izzo. Qualche piccola abrasione al dorso e a margine della copertina un poco ombrata di polvere; nel complesso copia in condizioni più che buone -- «Nel 1947 avevo abbandonato il progetto di scrivere. Ero diventato un altro per rimanere in vita.» Reduce da Buchenwald e desideroso di fissare sulla pagina la sua tragica esperienza, Jorge Semprún, allora giovane intellettuale, si trova di fronte a un dilemma: raccontare la morte vissuta (sì, perché nel lager la morte si viveva) o aprirsi alla vita del «dopo», dimenticare la penna (che alla morte riconduce), concedersi a un'esistenza fatta di impegno politico, di amore, ma anche di quotidiana banalità. La scrittura o la vita è la storia di questo dilemma e al tempo stesso il suo scioglimento: dopo vari libri che affrontavano in qualche modo il tema dell'universo concentrazionario, Semprún è riuscito a darci una completa, sconvolgente testimonianza sulla realtà del lager. Ed è a Primo Levi (cui lo scrittore spagnolo dedica un capitolo della sua opera) che il ricordo del lettore italiano potrà riferirsi; poiché, nonostante le molte differenze nell'esperienza vissuta (Semprún fu infatti deportato come resistente francese, come «politico») e nell'elaborazione letteraria dell'esperienza stessa, un tema echeggia anche in queste pagine: come sarà possibile far credere agli «altri» che un tale scempio sia stato commesso?

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