La Storia Che Giudica, La Storia Che Assolve Odo Marquard Laterza 2008
La Storia Che Giudica, La Storia Che Assolve Odo Marquard Laterza 2008 | Libri antichi e moderni | Odo Marquard
La Storia Che Giudica, La Storia Che Assolve Odo Marquard Laterza 2008
La Storia Che Giudica, La Storia Che Assolve Odo Marquard Laterza 2008 | Libri antichi e moderni | Odo Marquard
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2008
- ISBN
- 9788842085294
- Autore
- Odo Marquard
- Editori
- Laterza
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Dettagli Libro<br><br>Sku: PZZLB118240<br>ISBN: 9788842085294<br>Titolo: La Storia Che Giudica, La Storia Che Assolve<br>Autore: Odo Marquard<br>Editore: Laterza<br>Anno: 2008<br>Pagine: 162<br>Formato: Brossura<br><br>Odo Marquard è tra gli studiosi del Novecento che hanno riflettuto sulla tribunalizzazione della storia, svelandone i meccanismi. Le sentenze del tribunale della storia non possono che essere assolutorie per l'umanità nel suo insieme e in realtà svolgono la funzione di liberare gli uomini dal fardello della colpa, esonerandoli da ogni altra riflessione. Con l'Illuminismo l'uomo ha preso il posto di Dio: questo comporta che anziché accusare Dio del male del mondo e mostrarne le compensazioni, l'uomo si accusa e si assolve di un male ormai suo, trovando le vie di fuga. L'estetica, l'antropologia filosofica e la filosofia della storia diventano cosi strumenti per questo irrinunciabile esonero dell'uomo dal ruolo di accusato per definizione. Il secondo Novecento vede le ricadute e le ombre di questo processo nel concreto lavoro storico, all'ombra del grande spartiacque della Shoah e a valle dei processi di Norimberga. Nell'altro saggio che compone il volume, Alberto Melloni racconta come questa dimensione del tribunale della storia sia entrata sempre più profondamente nella pratica storico-critica della seconda metà del secolo scorso. Insidiata dalla memoria e in lotta con essa, la storia è diventata oggetto di leggi non sue: le leggi penali che sono intervenute laddove la fragilità dell'operazione conoscitiva sembrava debole rispetto al male compiuto. Ma anche le leggi della comunicazione mediatica, che hanno reso l'opinione pubblica presenza ingombrante e ineludibile.