La Ginestra.
La Ginestra. | Libri antichi e moderni | Leopardi Giacomo.
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La Ginestra. | Libri antichi e moderni | Leopardi Giacomo.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1963
- Luogo di stampa
- Verona
- Autore
- Leopardi Giacomo.
- Editori
- Franco Riva
- Soggetto
- illustrati moderni di pregio
Descrizione
In Folio (mm 375x280). Pagg. 27, (7), con 2 acqueforti firmata di Enotrio Pugliese, 1 foglio a sé stante contenente la poesia "Infinito". Testo italiano. Tiratura in 150 esemplari numerati (n° 49) impressi a mano su carta a tino di Fabriano in carattere Bodoni Antiqua tondo c. 14. Brossura color panna; custodia di cartone robusto verde chiaro.<BR>"La Ginestra" è l'ultimo canto composto da Giacomo Leopardi (1798-1837) e in esso, per così dire, egli consegna ai lettori le conclusioni cui è giunto. Alla filosofia spiritualistica ed in genere agli ideali e alle vane illusioni cui l'uomo del suo tempo pareva volgersi per negarsi alla realtà della condizione umana, il poeta contrappone un sentimento di fratellanza e stoica sopportazione nei confronti di una natura che sentiva "matrigna". Il Vesuvio, un tempo verde e fiorente, diviene quindi il simbolo della natura apparentemente benigna che, all'improvviso, spazza via ogni cosa con la sua furia, compreso l'uomo e tutte le sue illusioni. In tale terreno avverso riesce tuttavia a vivere l'odorata e lenta ginestra, che Leopardi propone a simbolo dell' eroica tenacia nel deserto dell'esistenza. L'uomo deve essere capace di reagire alle avversità dell'esistenza come la ginestra, che si piega alla violenza della natura, ma sa reagire e ricrescere.<BR>Enotrio Pugliese (1920-1989), nato a Buenos Aires da emigranti calabresi e rientrato in Italia nel 1926, fu particolarmente attento alle cause che spingevano migliaia di persone a tentare la fortuna in terre lontane. Nella sua opera, pittorica e d'incisione, è stato sensibile interprete delle bellezze naturali ma anche della miseria e delle speranze della Calabria, alla quale rimase molto legato per tutta la vita.<BR>Catalogo Editiones Dominicae, 27.<BR>