La fedeltà de’ vassalli verso Dio gli rende fedeli anche al loro Principe. Opera dell’illustrissimo e reverendissimo D. Alfonso de’ Liguori Vescovo. In Napoli, Nella Stamperia de’ Fratelli Paci, 1777.
La fedeltà de’ vassalli verso Dio gli rende fedeli anche al loro Principe. Opera dell’illustrissimo e reverendissimo D. Alfonso de’ Liguori Vescovo. In Napoli, Nella Stamperia de’ Fratelli Paci, 1777. | Libri antichi e moderni | Liguori Alfonso Maria.
La fedeltà de’ vassalli verso Dio gli rende fedeli anche al loro Principe. Opera dell’illustrissimo e reverendissimo D. Alfonso de’ Liguori Vescovo. In Napoli, Nella Stamperia de’ Fratelli Paci, 1777.
La fedeltà de’ vassalli verso Dio gli rende fedeli anche al loro Principe. Opera dell’illustrissimo e reverendissimo D. Alfonso de’ Liguori Vescovo. In Napoli, Nella Stamperia de’ Fratelli Paci, 1777. | Libri antichi e moderni | Liguori Alfonso Maria.
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Dettagli
- Autore
- Liguori Alfonso Maria.
- Soggetto
- (CHIESA - STATO - REGNO DI NAPOLI)
Descrizione
8°, bross. coeva, pp. 40. Famoso testo di natura politico-religiosa di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, vescovo di Sant’Agata de’ Goti. L'opera nasce in aperto contrasto con la diffusione delle idee dei philosophes e dell'Illuminismo meridionale (rappresentato da figure come Gaetano Filangieri e Antonio Genovesi). Sant'Alfonso vede nel pensiero illuminista e nel laicismo una minaccia distruttiva non solo per l'ordine religioso, ma per la stabilità stessa dello Stato. In quegli anni, la politica borbonica — guidata dal ministro Bernardo Tanucci — cercava di limitare i privilegi ecclesiastici, i fori speciali e i poteri feudali della Chiesa a favore della sovranità regia. Sant'Alfonso risponde argomentando che indebolire l'autorità della Chiesa equivale a minare le fondamenta del potere politico: l'obbedienza civile si regge sulla fedeltà a Dio. Rarissima edizione originale: solo due esemplari censiti in ICCU.