La comedia di Dante Alighieri con la nova espositione di Alessandro Vellutello.
La comedia di Dante Alighieri con la nova espositione di Alessandro Vellutello. | Libri antichi e moderni | Dante
La comedia di Dante Alighieri con la nova espositione di Alessandro Vellutello.
La comedia di Dante Alighieri con la nova espositione di Alessandro Vellutello. | Libri antichi e moderni | Dante
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1544
- Luogo di stampa
- Venezia
- Autore
- Dante
- Editori
- per Francesco Marcolini
Descrizione
In 4°(mm 233x155); cc. n.n. 441 di 442 (manca la carta bianca finale). Testo in elegante carattere corsivo, racchiuso dal commento in corpo minore. Con 3 splendide illustrazioni xilografiche a piena pagina e altre 84 nel testo attribuite allo stesso Marcolini, ottimo disegnatore nonchè amico di Tiziano e Sansovino. Solida legatura in piena pelle della fine del XVIII secolo; dorso liscio con titolo su tassello verde in oro, filetti dorati. Esemplare freschissimo con trascurabili segni del tempo alla legatura e piccoli restauri alla cuffia sup., spellature al piatto inf. e alle cerniere. Frontespizio con restauro al margine esterno e piccola possibile nota di possesso abrasa e restaurata; 14 carte + altre 8 con piccolo camminamento di tarlo nel margine interno in basso che non lede il testo; sporadiche e fisiologiche macchiette, sporco superficiale all’angolo inf. delle carte iniziali, qualche lieve alone marginale in alto alle prime due cc. e al margine inf. per circa 40 carte alla fine. Prima edizione del commento del Vellutello alla Commedia, per le cure del Marcolini, che segue a pochi anni di distanza i commenti a Petrarca (1525) e a Virgilio (1533). Magnifica e rara, molto ambita edizione veneziana del Marcolini, difficile da reperirsi in buone condizioni, proprio per la divulgazione popolare che ebbe. Ritenuta la prima illustrazione moderna della Divina Commedia, che serve da esempio per tutte le altre edizioni cinquecentesche, oltre ad essere tra le più ricercate edizioni dantesche del Cinquecento. Come descritto da Fische a p. 8, tre versi del Purgatorio (II, 64-66; segn V7r) furono originariamente omessi per errore e integrati in un secondo momento con tre linee impresse a mano: si trova in quasi tutti gli esemplari, sempre con inchiostrature diverse e allineamenti differenti tra una linea e l'altra o in orizzontale. Cfr. Sander 2328; Brunet II, 503: «Une des meilleures éditions anciennes de Dante»; Gamba 387: «Edizione bellissima, ornata di eleganti intagli in legno»; Mambelli 30: «Edizione originale assai rara e ricercatissima della esposizione del Vellutello [.] essa è giudicata una delle migliori edizioni antiche in carattere italiano». GRAESSE, II, 329. DE BATINES I, p. 82: 'bella e rara edizione annoverata fra le rare'; MORTIMER, Italian, 146.<BR>