L'operatore pedagogico: problemi e prospettive. Una ricerca comparata in Emilia-Romagna e in Puglia condotta per conto del Ministero dell'interno, Direzione generale servizi civili, Ufficio studi e ricerche
L'operatore pedagogico: problemi e prospettive. Una ricerca comparata in Emilia-Romagna e in Puglia condotta per conto del Ministero dell'interno, Direzione generale servizi civili, Ufficio studi e ricerche | Libri antichi e moderni | Bertolini, Piero (a cura di)
L'operatore pedagogico: problemi e prospettive. Una ricerca comparata in Emilia-Romagna e in Puglia condotta per conto del Ministero dell'interno, Direzione generale servizi civili, Ufficio studi e ricerche
L'operatore pedagogico: problemi e prospettive. Una ricerca comparata in Emilia-Romagna e in Puglia condotta per conto del Ministero dell'interno, Direzione generale servizi civili, Ufficio studi e ricerche | Libri antichi e moderni | Bertolini, Piero (a cura di)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1984
- Luogo di stampa
- Bologna
- Autore
- Bertolini, Piero (a cura di)
- Editori
- Cappelli
- Formato
- 21 cm
- Soggetto
- Descrizione
- paperback
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Usato
Descrizione
"Collana di pedagogia e scienze dell'educazione" - Brossura editoriale di 383 pagine. Interventi di Piero Bertolini, Lucrezia Bianchino, Battista Quinto Borghi, Matilde Callari Galli, Adriana Didonna, Anna Maria Di Giorgio, Roberto Farnè, Isabella Loiodice, Franca Minerva Pinto. Copia eccellente di un testo non comune -- Quest'opera collettiva costituisce la presentazione dei risultati di una ricerca scientifica interdisciplinare condotta in due regioni - quei e la Puglia - sul ruolo e le funzioni dì (e variamente definiti) operatori sociali che a livello extrascolastico svolgono presso i vari enti locali un lavoro di tipo educativo, e che proprio per questo vengono qui unificati con il termine di operatore pedagogico. La ricerca, finanziata dalla Direzione Generale dei Servizi Civili del Ministero dell'Interno, si è avvalsa di molteplici strumenti di indagine: dalla scheda informativa alla conoscenza diretta di alcune realtà professionali, dal questionario all'intervista in profondità, ecc.; e si è caratterizzata anche per l'uso del metodo comparativo che il confronto tra la situazione di due realtà sufficientemente distanti sul piano geografico, socioculturale ed economico ha reso particolarmente produttivo. Un'attenta riflessione sui dati quantitativi e qualitativi ottenuti ha evidenziato l'urgenza per i politici e per gli amministratori pubblici di pervenire ad un diverso riconoscimento, anche giuridico, di questa professione, ed a una sua più razionale e consapevole utilizzazione: nei diversi servizi sociali come nelle differenti aree dell'intervento pubblico, da quella culturale a quella sanitaria, da quella dell'animazione a quella del sostegno pedagogico alle diverse istituzioni educative, ecc. Ma ha pure evidenziato l'urgenza che questi stessi operatori, oggi tanto dispersi su svariatissimi livelli, qualifiche, trattamenti economici e mansioni professionali, sappiano fare un autentico 'salto di qualità', rivendicando quell'autentica professionalità di cui essi sono di fatto portatori e che un'adeguata preparazione universitaria ed un coraggioso aggiornamento sul campo potranno senza dubbio favorire ed ufficializzare.