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L'atroce delitto di via Lurcini. Commedia nera n. 3

L'atroce delitto di via Lurcini. Commedia nera n. 3 | Libri antichi e moderni | Recami, Francesco

Libri antichi e moderni
Recami, Francesco
Sellerio, 2019
8,00 €
(Foligno, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2019
  • ISBN
  • 9788838939518
  • Luogo di stampa
  • Palermo
  • Autore
  • Recami, Francesco
  • Pagine
  • 187
  • Editori
  • Sellerio
  • Formato
  • 16.5 cm
  • Soggetto
  • Descrizione
  • paperback
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

Prima edizione. Collana "La memoria" - Brossura editoriale con bandelle, 187 pagine. Copia in condizioni pari al nuovo, ovvero mai letta -- La scena si svolge in un edificio fatiscente occupato da miserabili di ogni estrazione etnica, sociale o criminale. Su questa corte dei miracoli regna dispotico un furfante, un feroce imprenditore della miseria, che affitta ai senzatetto piccoli spazi, sfruttandoli quanto si può. Quando il gaglioffo si sveglia da ubriaco e trova su di sé le tracce inequivocabili di un delitto sanguinoso, comincia a compiere le azioni più ingegnose e orripilanti per non essere scoperto. Ma i suoi piani vengono sconvolti dal coreografo di fama mondiale Netzer, il quale inscena nello stanzone l'ultimo suo capolavoro, utilizzando i senzatetto come danzatori e attori della loro tragedia. Titolo: "Gli Ultimi". In questa serie delle scorrettissime «commedie nere» di Recami, il piacere di leggere è acceso dalla forma appunto di teatro degli equivoci. Ad ogni pagina è offerto lo spettacolo delle continue peripezie che affaccendano individui che hanno qualcosa da nascondere: imbrogli o truffe non previsti, crimini inutili, sporche slealtà, colpi bari del caso, equivoci intrecciati con nuovi equivoci. Non c'è spazio, volutamente, per nessuna vera solidarietà sociale. L'umorismo è sarcastico, lo sguardo cinico senza vergogna. I personaggi sono picari, volgari, che non hanno tempo per i buoni sentimenti perché devono solo occuparsi di sopravvivere. Il loro destino è inscenare la farsa dell'esistenza.

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