L'analisi matematica del movimento e i limiti della fisica tardo-medievale. La ricezione della 'Perspectiva' e delle 'Calculationes' alla Facoltà delle arti di Parigi (1340-1350)
L'analisi matematica del movimento e i limiti della fisica tardo-medievale. La ricezione della 'Perspectiva' e delle 'Calculationes' alla Facoltà delle arti di Parigi (1340-1350) | Libri antichi e moderni | Zanin, Fabio
L'analisi matematica del movimento e i limiti della fisica tardo-medievale. La ricezione della 'Perspectiva' e delle 'Calculationes' alla Facoltà delle arti di Parigi (1340-1350)
L'analisi matematica del movimento e i limiti della fisica tardo-medievale. La ricezione della 'Perspectiva' e delle 'Calculationes' alla Facoltà delle arti di Parigi (1340-1350) | Libri antichi e moderni | Zanin, Fabio
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2004
- ISBN
- 9788871154336
- Luogo di stampa
- Padova
- Autore
- Zanin, Fabio
- Editori
- Il Poligrafo
- Formato
- 24 cm
- Soggetto
- filosofia, prospettiva, arte, Matematica
- Descrizione
- paperback
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
"Subsidia Mediaevalia Patavina" - Brossura editoriale di 470 pagine. Copia in stato di nuovo -- Intorno alla metà del XIV secolo il gruppo di maestri che cresce sotto la guida di Giovanni Buridano alla Facoltà delle Arti di Parigi attua una fondamentale svolta nella scienza fisica, che si traduce nell'ampliamento del campo di ciò che in natura viene definito come “quantificabile”. Questo saggio riesce a tratteggiare i contorni di una scienza medievale niente affatto statica o dogmatica, mostrando come la svolta operata a Parigi comporterà una modificazione degli stessi princìpi ontologici alla base della fisica medievale. Se da un lato il processo di “matematizzazione” della fisica implica una nuova considerazione della materia, dall'altro esso determina la possibilità di quantificare con esattezza la “potenza” della forma. Gli allievi di Buridano aprono così una breccia nella rigida struttura del cosmo aristotelico, contraddicendo uno degli assunti basilari della scienza del movimento.