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Istoria della vita, Martirio, e Morte di S. Eustachio moglie e figli, Nobile Romano. Composta nuovamente in ottava rima, e dispensata da me ...

Istoria della vita, Martirio, e Morte di S. Eustachio moglie e figli, Nobile Romano. Composta nuovamente in ottava rima, e dispensata da me ... | Libri antichi e moderni | SALVARINI Giacomo da Bologna

Libri antichi e moderni
SALVARINI Giacomo da Bologna
Presso Francesco Bertini (in fine), 1828
70,00 €
(Asti, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1828
  • Autore
  • SALVARINI Giacomo da Bologna
  • Editori
  • Presso Francesco Bertini (in fine)
  • Descrizione
  • paperback
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

In 16, cm 8,5 x 15, pp. 12. Brossura muta coeva. Edizione priva di frontespizio all'origine con testo che il titolo.  Edizione popolare  in versi di questo poemetto che narra delle vicende di Placido, capitano di Traiano imperatore, che si convertì insieme alla famiglia dopo una visione, prendendo il nome di Eustachio. In seguito Cristo gli apparve e gli predisse che avrebbe dovuto sopportare molte sventure e che, se le avesse sopportate, in fine sarebbe stato liberato. Perduti tutti i beni si imbarcò alla volta della Barberia, e non avendo danari dovette lasciare la moglie al capitano che di questa si era invaghita ma Dio la salvò rendendola temporaneamente lebbrosa e ricoverata in un ospedale. Eustachio intanto mentre attraversa un fiume perde entrambi i figli, uccisi da un leone e un lupo. Intanto, divenuto servo di un contadino, viene ritrovato da Traiano in guerra con gli Africani e lo mette a capo dell'esercito, vincendo la guerra e i figli, che si erano miracolosamente salvati e divenuti soldati, ritrovano la madre e, in fine, anche Eustachio. Questi, rifiutatisi di adorare gli idoli, vennero condannati dall'imperatore a esser divorati dai leone, che però si inchinarono a loro riverenti e quindi vennero così bruciati.     Giannini cita  questa edizione, un'altra in Lucca presso il Baroni (1859) e altre due in Bologna e Parma nel XVIII secolo.  Rara edizione edita da Francesco Bertini,  stampatore e libraio lucchese che successe, a partire dal 1805, a Domenico Marescandoli.  ultimo dei discendenti di questa famiglia di stampatori, noti per la gran produzione  di edizioni popolari, piccoli libri popolari, ascetici e profani, spesso vendute da librai girovaghi. Giannini,  La poesia popolare a stampa... I, pp. 193 - 194.   Nessun esemplare in Opac.

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