Inconscio non rimosso e memoria implicita. Dialogo tra psicoanalisi e neuroscienze
Inconscio non rimosso e memoria implicita. Dialogo tra psicoanalisi e neuroscienze | Libri antichi e moderni | Craparo G. (Cur.), Mucci C. (Cur.), br.
Inconscio non rimosso e memoria implicita. Dialogo tra psicoanalisi e neuroscienze
Inconscio non rimosso e memoria implicita. Dialogo tra psicoanalisi e neuroscienze | Libri antichi e moderni | Craparo G. (Cur.), Mucci C. (Cur.), br.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2023
- ISBN
- 9788809931015
- Autore
- Craparo G. (Cur.), Mucci C. (Cur.)
- Pagine
- pagine 224
- Collana
- Trauma e psicopatologia
- Editori
- Giunti Psicologia.IO
- Formato
- In-8
- Illustratore
- br.
Descrizione
Sigmund Freud è stato il primo a utilizzare il costrutto di inconscio non rimosso riconoscendo che «l'Inc non coincide col rimosso; rimane esatto asserire che ogni rimosso è inc, ma non che ogni Inc è rimosso». Si tratta di un'intuizione importante che Freud lasciò cadere, ma che le ricerche psicoanalitica e neuroscientifica contemporanee hanno ripreso e approfondito. Si è così aperta la strada a nuove scoperte e a riflessioni dalle importanti ricadute sulla teoria della mente, con una particolare attenzione alla memoria implicita delle precoci esperienze sensoriali ed emotive relazionali con le figure di accudimento e al loro coinvolgimento sia nello sviluppo normale che in rapporto ai traumi evolutivi. Ma le ricadute si sono avute anche sulla pratica clinica focalizzata sull'elaborazione delle esperienze affettive (sia pre-verbali e pre-simboliche che verbali e simboliche) e sul ruolo del cervello destro nella comunicazione emotiva tra paziente e terapeuta.