Il sottotenente summenzionato-Il minorenne Vitušišnikov
Il sottotenente summenzionato-Il minorenne Vitušišnikov | Libri antichi e moderni | Jurij N. Tynjanov, Renzo Oliva
Il sottotenente summenzionato-Il minorenne Vitušišnikov
Il sottotenente summenzionato-Il minorenne Vitušišnikov | Libri antichi e moderni | Jurij N. Tynjanov, Renzo Oliva
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2026
- ISBN
- 9791257144975
- Autore
- Jurij N. Tynjanov
- Pagine
- 184
- Collana
- Biblioteca del vascello
- Editori
- Robin
- Formato
- 230×151×11
- Curatore
- Renzo Oliva
- Soggetto
- Narrativa classica: generale e letteraria, Antologie: generale
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Il sottotenente Summenzionato apparve sulla rivista Krasnaja Nov’ (La terra vergine rossa) nel 1928. Il racconto è costruito sull’intreccio di due aneddoti storici dell’epoca di Paolo I, il primo dei quali riguarda la nascita del sottotenente Summenzionato provocata dall’errore di uno scrivano. Lo zar non si accorge dell'errore e vuole incontrare questo inesistente sottotenente. I suoi cortigiani sono troppo spaventati per contraddirlo, così il sottotenente Summenzionato viene esiliato in Siberia, poi richiamato dall'esilio, promosso e sposato. Muore e riceve un funerale di stato. Il film con la sceneggiatura dallo stesso Tynjanov fu girato negli studi della Belgoskino per la regia di Aleksandr Michajlovič Fajnzimmer nel 1934. Anche Il minorenne Vitušišnikov è un esempio di “grottesco storico” o di satira politica. Benché la storia sia tratta dalle memorie del senatore K.I. Fišer, “il mondo fantastico-satirico dei racconti storici di Tynjanov – come ha notato M.Geller – era uno specchio che rifletteva fedelmente la effettiva realtà sovietica”. Protagonista del racconto non è tanto lo zar Nicola I, quanto l’ottuso regime autocratico e poliziesco da lui instaurato. Ma il clima di paura, la censura, le delazioni, le repressioni degli intellettuali, gli arresti, le adulazioni, non facevano parte anche della quotidianità di quegli anni, in cui, invece di un imperatore coi grandi baffi, c’era un dittatore coi grandi baffi?