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I quattro Libri della caccia. Con la dimostratione de luochi de greci et latini scrittori, & con la tradottione della Sfera di Proclo Greco in lingua italiana tradotta dall’Autore

I quattro Libri della caccia. Con la dimostratione de luochi de greci et latini scrittori, & con la tradottione della Sfera di Proclo Greco in lingua italiana tradotta dall’Autore | Libri antichi e moderni | Scandianese Tito Giovanni

Libri antichi e moderni
Scandianese Tito Giovanni
appresso Gabriel Giolito de Ferrari - et fratelli, 1556
2000,00 €

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1556
  • Luogo di stampa
  • in Vinegia
  • Autore
  • Scandianese Tito Giovanni
  • Editori
  • appresso Gabriel Giolito de Ferrari, et fratelli

Descrizione

4to (cm. 21,2), due Parti (ciascuna con proprio frontis.) rilegate in un vol.; 164 pp., 10 cc.nn., 23(1) pp. Con 36 graziose illustrazioni xilografiche n.t. raffiguranti scene di caccia e di battaglie. Frontespizi con grandi marche tipografiche, altra al verso dell’ultima carta. Capilettera e fregi. Legatura d’origine in pergamena floscia con titolo manoscritto al taglio superiore. Carte di guardia rinnovate. Alcuni piccoli percorsi di tarlo abilmente restaurati sulle prime ed ultime pagine. Nella seconda opera macchia, lontana dal testo, al margine superiore di circa 10 carte. Ottimo e fresco esemplare nel complesso. Edizione originale. A p. 23 si trova un insolito e affascinante piccolo mappamondo di Lodovico Dolce che riprende quelli di Macrobio e Gastaldi. Cfr. Ceresoli (p. 472): ‘Raro. La materia di questo poema è così ripartita: nel I libro, di 88 ottave, vi si tratta della caccia in genere e degli esercizi del cacciatore; nel II, di 101 ottave, dei cavalli, dei cani e delle armi; nel III, di 132 ottave, delle cacce ai diversi tipi di selvaggina; nel IV, di 96 ottave, degli uccelli oggetto di caccia. L’opera dello Scandianese va considerata una delle più importanti tra le classiche della letteratura venatoria italiana; è il secondo poema venatorio in volgare, preceduto com’è da quello di Lorenzo de' Medici e seguito, nel 1593, da La caccia del Valvasone’. Cfr. anche Brunet (II, 1606), Olschki (V, 5291)e Adams (S-604).

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