I Colloqui e altre poesie. Edizione definitiva
I Colloqui e altre poesie. Edizione definitiva | Libri antichi e moderni | Gozzano Guido
I Colloqui e altre poesie. Edizione definitiva
I Colloqui e altre poesie. Edizione definitiva | Libri antichi e moderni | Gozzano Guido
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1936
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Gozzano Guido
- Editori
- Treves
- Soggetto
- Letteratura italiana, Poesia crepuscolare, Opere di Guido Gozzano
- Descrizione
- *Flexibound
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-8° (22x16 cm), pp. (8), 189, (7), brossura editoriale a risvolti con titoli in rosso e nero al dorso e al piatto anteriore. Antiporta figurata riproducente il disegno di Bistolfi per la prima edizione. Minimi segni del tempo e d'uso ai piatti e al dorso. Dedica coeva alla carta bianca anteriore. Più che buon esemplare. Edizione definitiva edita come secondo volume delle Opere di Gozzano. 'E' la seconda raccolta di versi di Gozzano, pubblicata nel 1911, e, in edizione definitiva, nel 1936, arricchita quest'ultima di rime inedite e dei frammenti del progettato poema su 'Le farfalle'. Il volume dei 'Colloqui' è distribuito in tre parti. 'Il giovanile errore': episodi, come l'autore dichiarava, 'di vagabondaggio sentimentale e documento di quel male mio e del mio tempo che chiamerei impotenza platonica'. 'Alle soglie' è la seconda parte del libro, e adombra 'qualche colloquio con la morte'. La terza parte e' intitolata 'Il reduce', e aduna i motivi di malinconia, di disinganno. di amara chiaroveggenza e di qualche nuovo fervore. (.) I 'Colloqui' sono, nella sua maggior compiutezza, l'espressione di un mondo di fantasmi leggeri, di evocazioni a un tempo affascinate e disilluse. Il mondo di Gozzano e' una 'gioconda aridità larvata di chimere': di questo contrasto egli fu spesso, oltre che l'osservatore, il cantore' (Francesco Pastonchi in Dizionario Bompiani delle opere, II, p. 305-306). Cfr. Gambetti - Vezzosi, p. 402. Spaducci, p. 148.