I cento apologhi di Monsignor Bernardino Baldi Abate di Guastalla portati in versi da Giovanni Mario de' Crescimbeni colle moralita' di Malatesta Strinati alla Santita' di N. S. Papa Clemente XI
I cento apologhi di Monsignor Bernardino Baldi Abate di Guastalla portati in versi da Giovanni Mario de' Crescimbeni colle moralita' di Malatesta Strinati alla Santita' di N. S. Papa Clemente XI | Libri antichi e moderni | Baldi Bernardino
I cento apologhi di Monsignor Bernardino Baldi Abate di Guastalla portati in versi da Giovanni Mario de' Crescimbeni colle moralita' di Malatesta Strinati alla Santita' di N. S. Papa Clemente XI
I cento apologhi di Monsignor Bernardino Baldi Abate di Guastalla portati in versi da Giovanni Mario de' Crescimbeni colle moralita' di Malatesta Strinati alla Santita' di N. S. Papa Clemente XI | Libri antichi e moderni | Baldi Bernardino
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1702
- Luogo di stampa
- Roma
- Autore
- Baldi Bernardino
- Editori
- Antonio de Rossi
- Soggetto
- letteratura italiana del cinquecento, favolistica, apologo, bernardino baldi, guastalla
Descrizione
In 16, pp. 112 + (7) + (1b). Cart. moderna. Rarissima edizione dei cento monologhi in prosa di Bernardino Baldi, cui fa seguito la trasposizione in versi del Crescimbeni. Baldi, abate di Guastalla, fu un singolare intellettuale del secondo Cinquecento, in contatto assiduo con principi e uomini di lettere. Alterno' i suoi interessi tra produzione letteraria ed erudizione scientifica e letteraria, quest'ultima da suddividersi in vari campi, da quello linguistico, a quello storiografico a quello artistico-architettonico. Di quest'opera da' notizia Ireneo Affo' in 'Dizionario precettivo, critico ed istorico della poesia volgare', indicandola come una dei pochissimi esempi italiani nel genere dell'apologo, ancora piu' interessante perche' originale e non traduzione dall'opera latina di Fedro o di quella greca di Esopo.