I braccianti di Romagna
I braccianti di Romagna | Libri antichi e moderni | MAZZULLO, Giuseppe (Graniti, 1913 - Taormina, 1988)
I braccianti di Romagna
I braccianti di Romagna | Libri antichi e moderni | MAZZULLO, Giuseppe (Graniti, 1913 - Taormina, 1988)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1951
- Luogo di stampa
- Roma
- Autore
- MAZZULLO, Giuseppe (Graniti, 1913 - Taormina, 1988)
- Pagine
- pp. 32
- Collana
- Quaderno
- Editori
- Roma, Edizioni di Cultura Sociale, Quaderno
- Edizione
- Prima edizione (First Edition)
- Soggetto
- art: italian, art: contemporary,
- Descrizione
- paperback
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Usato
Descrizione
Il Disegno Popolare, n. 1. Dieci disegni e uno scritto dello scultore. Nota biografica . Cm 21,5x15. pp. 32. . Molto buono (Very Good). . Prima edizione (First Edition). . Si diplomò all'Accademia di belle arti "Pietro Vannucci" di Perugia nel 1932 e nel 1939 si trasferì a Roma per insegnare prima all'Istituto d'Arte e dal 1959 in poi all'Accademia di Belle Arti. Fu protagonista di mostre personali e collettive in tutto il mondo; partecipò a quattro edizioni della Biennale di Venezia (1950, 1952, 1954, 1966 con una sala personale presentata da Marcello Venturoli) e otto edizioni della Quadriennale di Roma (1935, 1939, 1943, 1948, 1952, 1956, 1960 con una sala personale presentata da Ferruccio Ulivi, 1972). Durante l'occupazione nazista e nel dopoguerra, la sua casa di Via Sabazio fu un luogo d'incontro per artisti ed intellettuali di ogni indirizzo professionale, ideologico e di pensiero come, tra i tanti altri, Renato Guttuso, Pietro Consagra, Roberto Matta, Renzo Vespignani, Roberto Melli, Cesare Zavattini, Rafael Alberti, Giuseppe Ungaretti, Vann'Antò, Stefano D'Arrigo. A metà degli anni settanta, dopo aver lasciato l'insegnamento all'Accademia, Mazzullo tornò definitivamente in Sicilia; alle falde dell'Etna organizzò un grande laboratorio in cui poté realizzare l'ultima fase delle sue sculture, in pietra lavica e granito, alcune di dimensioni monumentali. Morì a Taormina nel 1988. Per la complessità e la qualità delle sue sculture è considerato una figura unica nel panorama artistico del Novecento.