Genere e media: non solo immagini
Genere e media: non solo immagini | Libri antichi e moderni | Buonanno M. (Cur.), Faccioli F. (Cur.)
Genere e media: non solo immagini
Genere e media: non solo immagini | Libri antichi e moderni | Buonanno M. (Cur.), Faccioli F. (Cur.)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2020
- ISBN
- 9788891791016
- Autore
- Buonanno M. (Cur.), Faccioli F. (Cur.)
- Pagine
- pagine 226
- Collana
- Media cultura
- Editori
- Franco Angeli
- Soggetto
- Studi sui mezzi di comunicazione di massa
Descrizione
Il volume presenta i nuovi orientamenti di indagine dell'Unità di ricerca GEMMA (GEnder and Media MAtters) istituita presso il Dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale della Sapienza-Università di Roma. All'origine di GEMMA è la consapevolezza della crescente complessità del nesso 'genere e media' nella società contemporanea, in cui si osserva e si sperimenta sia una profonda trasformazione dello scenario mediale, sia una diffusa problematizzazione dell'assunto a lungo indiscusso del 'binarismo di genere'. Nonostante i mezzi di comunicazione abbiano esercitato da sempre una funzione di rappresentazione delle identità di genere, lungo un intervallo compreso tra gli estremi della messa in scena e quelli della stereotipizzazione, oggi l'espansione del contesto mediale e la sua declinazione contemporaneamente individuale e di massa implicano l'elaborazione di nuove prospettive di studio e di ricerca. Il libro intende fornire una pluralità di spunti di riflessione, riconducibili a piattaforme e a pratiche comunicative differenti: dalla televisione alla pubblicità, dalla comunicazione pubblica ai consumi culturali, fino alla rete, ai social media e ai social network sites, i diversi contributi qui raccolti mettono a fuoco le forme di agency dispiegate da individui, gruppi e istituzioni nei processi di creazione, diffusione e consumo di immagini di genere nei testi mediali. Il primario intento di lettura e interpretazione del presente, perseguito dal gruppo di ricerca, non esclude l'esercizio di uno sguardo retrospettivo; così come l'adesione a prospettive e strumenti dei feminist media studies non preclude il ricorso agli apporti fruttuosi della sociologia.