Dialogo delle tre vite riputate migliori, delitiosa, ambitiosa, studiosa
Dialogo delle tre vite riputate migliori, delitiosa, ambitiosa, studiosa | Libri antichi e moderni | Caimo Pompeo
Dialogo delle tre vite riputate migliori, delitiosa, ambitiosa, studiosa
Dialogo delle tre vite riputate migliori, delitiosa, ambitiosa, studiosa | Libri antichi e moderni | Caimo Pompeo
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1640
- Luogo di stampa
- in Padova
- Autore
- Caimo Pompeo
- Editori
- per il Crivellari
- Soggetto
- Filosofia morale, Libri curiosi, Seicentine padovane
- Descrizione
- *Hardcover
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Italiano
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- True
Descrizione
In-8° (215x145mm), pp. (12), 170, (2) bianche, cartonatura rigida posteriore spugnata con titolo in oro su tassello al dorso. Dedica a stampa del curatore al senatore veneziano Giacomo Veniero. Fregi e capolèttere silografici. Una firma cassata al contropiatto anteriore. Restauri al frontespizio. Un lieve e piccolo alone al margine di testa delle ultime due pagine peraltro interno fresco e croccante. Alcune non marcate sottolineature e segni di lettura a lapis rosso di antica mano ma più che buon esemplare. Prima e unica edizione, rara, pubblicata postuma a cura del nipote dell'autore, Giacomo. Trattazione di filosofia morale svolta in forma dialogica fra quattro personaggi, 'Amante, Politico, Scolare, Giudice', rispettivamente fautori del 'piacere' dell'honorevolezza' e del 'savere'. Il 'giudice', accantonata la vita 'fondata sui piaceri sensuali', auspica una sintesi tra attività e studio, riserbando tuttavia a quest'ultimo una posizione privilegiata. Il Caimo (Udine, 1568-Tissano, 1631), nato da famiglia patrizia milanese trasferitasi in Friuli, seguì gli studi sia a Udine sia a Padova, dove si laureò in medicina e in filosofia nel 1592, coltivando poi, in parallelo alla professione medica, gli studi di teologia. Trasferitosi a Roma nel 1598, fu protetto da eminenti personalità locali, tra cui il cardinale Alessandro Peretti, che gli fece assegnare dal papa un posto d'insegnante di filosofia e medicina. Cfr. Gino Benzoni in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 16, 1973 (con bibliografia) Manca alla Vinciana.