Cutignè, Cutignì, Cutignà. Parole di Giovanni Capurro, Musica di Vincenzo Di Chiara.
Cutignè, Cutignì, Cutignà. Parole di Giovanni Capurro, Musica di Vincenzo Di Chiara. | Libri antichi e moderni |
Cutignè, Cutignì, Cutignà. Parole di Giovanni Capurro, Musica di Vincenzo Di Chiara.
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Dettagli
- Soggetto
- Partiture musicali, Manoscritti, Capurro, Di Chiara, Scarpetta
Descrizione
Manoscritto musicale per voce e pianoforte. s.d. (primi anni del ‘900), pp. 8 nn. Dimensioni cm 28,5×21,5. Materiale d’uso scenico destinato ai musicisti di orchestra nei teatri di varietà e Café-Chantant del primo Novecento. Al frontespizio firma di appartenenza (proprietà?) Gemma Farina, probabilmente una canzonettista. In buone condizioni, protetto da copertina mua. Documento non comune, di notevole interesse storico-musicale. Giovanni Capurro, autore di ‘O sole mio (1898). Cutignè, Cutignì, Cutignà, fu uno dei primi brani scritti per le platee del Cafè-chantant. Tra i primi brani scritti da Giovanni Capurro, e pubblicati dall’editore Bideri, nel 1892, assieme a ‘A vongola. Nel 1905 con Salvatore Gambardella scrisse la celebre Lilì Kangy.<BR>L’incipit di Cutignè, Cutignì, Cutignà brano fu proposto da Eduardo Scarpetta nella commedia Lo caffè concierto de lo Circo de li Varietà ossia Il Cafè-Chantant (1893).