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Comiche

Comiche | Libri antichi e moderni | Celati, Gianni

Libri antichi e moderni
Celati, Gianni
Einaudi,, 1971
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1971
  • Luogo di stampa
  • Torino,
  • Autore
  • Celati, Gianni
  • Pagine
  • pp. 147 [5].
  • Collana
  • collana «La ricerca letteraria. Serie italiana», n. 10,
  • Editori
  • Einaudi,
  • Formato
  • in 16°,
  • Edizione
  • Prima edizione. Dalla collezione di Giampiero Mughini.
  • Soggetto
  • Narrativa Italiana del '900
  • Descrizione
  • brossura fucsia stampata in nero (design di Bruno Munari),
  • Prima edizione
  • True

Descrizione

LIBRO Prima edizione. Dalla collezione di Giampiero Mughini. Ottimo esemplare, quasi in stato di nuovo. Molto raro a trovarsi in questa condizione. Rara opera prima di Celati, che si presenta all’esordio con un romanzo sperimentale il cui protagonista – un ex professore internato in manicomio – già ben racconta l’universo dello scrittore valtellinese. Una vocazione alla rappresentazione della marginalità, anche attraverso il sovvertimento delle forme comuni del linguaggio, così descritta da Calvino nella postfazione: «L’ossessione d’un “mondo dove tutti giocano a correggerti” spinge Gianni Celati a far parlare nelle sue pagine le voci del rifiutato, dell’escluso, del rimorso. La sua scrittura è tutta gags verbali, lapsus, malapropisms, ecolalie, atti mancati. Celati la definisce “una lingua di pure carenze” e così ne spiega la genesi: “Un po’ ho capito la cosa quando insegnavo in campagna, alla scuola media. I ragazzini scrivevano in loro italiano, il loro abile (perché frutto di un’esperienza ormai secolare) adattamento all’italiano, con una capacità di ironia e di tensione che mi sbalordivano; altroché infantilismo; i loro equivoci erano, voluti o no, dei capolavori».

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