Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Canto della vita

Canto della vita | Libri antichi e moderni | MOSCARDELLI, Nicola (Ofena, 1894 - Roma, 1943)

Libri antichi e moderni
MOSCARDELLI, Nicola (Ofena, 1894 - Roma, 1943)
Firenze, Vallecchi, Poeti d''oggi, 1939
35,00 €

Metodi di Pagamento

Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1939
  • Luogo di stampa
  • Firenze
  • Autore
  • MOSCARDELLI, Nicola (Ofena, 1894 - Roma, 1943)
  • Pagine
  • pp. 284
  • Collana
  • Poeti d'oggi
  • Editori
  • Firenze, Vallecchi, Poeti d''oggi
  • Edizione
  • Prima edizione (First Edition)
  • Soggetto
  • literature: italian, literature: contemporary, literature: poetry
  • Descrizione
  • paperback
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

. 16mo. pp. 284. . Molto buono (Very Good). Articoli di giornale incollati alla prima pagina bianca e la frontespizio. Prima edizione (First Edition). Letteratura italiana del Novecento [Gambetti, 1997] Gambetti Lucio, Vezzosi Franco, La letteratura italiana del Novecento. Repertorio delle prime edizioni. Genova, Graphos, 1997. Nicola Moscardelli pubblica, non ancora ventenne, le sue prime raccolte di poesia, "Le fiamme" e "La veglia", nel 1913. Nel 1914 si trasferì a Firenze, dove, entrato in contatto con gli ambienti culturali futuristi, inizia la sua collaborazione con le riviste La Voce e Lacerba. Nel 1915 pubblica l'opera sperimentalista "Abbeveratoio". Interventista, combatte sul fronte italiano del Carso, dove viene  ferito nell'ottobre del 1915 (otterrà  la medaglia d'argento al valor militare). Nel 1916 si stabilisce a Roma, dove crea la rivista d'avanguardia Le Pagine (1916-1917) insieme a Giovanni Titta Rosa e Maria Cardini. Pubblica Gioielleria notturna (1918) e La mendica muta (1919), accolte favorevolmente. Per la critica letteraria, si ricorda il suo libro "Anime e corpi" (1932), con saggi su Campana, Cecchi,  Evola, Papini, Palazzeschi, De Unamuno, Pirandello e molti altri. Entrato in contatto col regista futurista Anton Giulio Bragaglia,  inizia una produzione di testi teatrali. Negli ultimi anni continua a scrivere poesie e si avvicina agli ambienti esoterici, diventando parte del Gruppo di Ur,  e a personaggi come Julius Evola e Rudolf Steiner.Negli anni 1929 - 1939 fu segretario della  Accademia d'Italia e, in seguito, insegnò arte poetica e drammatica al Conservatorio Santa Cecilia. Prima di morire pubblicherà ancora una raccolta di poesie  "Canto della vita" (1939)e una di racconti "Controluce" (1941)

Logo Maremagnum it