Brian Eno. Galleria del Cavallino. Poster
Brian Eno. Galleria del Cavallino. Poster | Libri antichi e moderni | ENO, Brian (Woodbridge, 1948)
Brian Eno. Galleria del Cavallino. Poster
Brian Eno. Galleria del Cavallino. Poster | Libri antichi e moderni | ENO, Brian (Woodbridge, 1948)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1985
- Luogo di stampa
- Venezia
- Autore
- ENO, Brian (Woodbridge, 1948)
- Editori
- Venezia, Galleria del Cavallino,
- Soggetto
- art: european, art: contemporary, Art: video art
- Descrizione
- loose_leaf
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
Poster originale della 949a mostra della Galleria del Cavallino, Venezia, San Marco Frezzeria, 5-28 giugno 1985. Una foto in b/n dall'installazione “Crystals” Stampato dalla Stamperia di Venezia. Cm 70x48,5. . . Ottimo (Fine). . . . Compositore, produttore, artista visivo e attivista, Brian Eno è diventato famoso a livello internazionale all'inizio degli anni Settanta come membro fondatore della band britannica Roxy Music, esperienza cui hanno fatto seguito una serie di album solisti e collaborazioni con altri artisti. Il suo lavoro come produttore include album con Talking Heads, Devo, U2, Laurie Anderson, Nico, Marianne Faithfull, James e Coldplay, mentre la sua lunga lista di collaborazioni include registrazioni con David Bowie, Jon Hassell, Harold Budd, John Cale, David Byrne, Grace Jones, Karl Hyde, James Blake. Gli esperimenti visivi di Brian Eno con la luce e il video procedono in parallelo alla sua carriera musicale sin dal 1979, con mostre e installazioni in tutto il mondo. Ad oggi ha pubblicato oltre quaranta album di sua musica ed esposto le sue opere in tutto il mondo, dalla Biennale di Venezia al Ritan Park di Pechino, dal Centre Pompidou di Parigi al Marble Palace di San Pietroburgo, dagli Arcos da Lapa di Rio de Janiero alle vele della Sydney Opera House.
Alla Galleria del Cavallino nei lunghi anni di attività (1966-2003) transitarono artisti italiani e stranieri in 400 mostre e 116 produzioni video. In particolar modo, dopo la scomparsa del mitico fondatore della galleria Carlo Cardazzo, i figli Paolo e Gabriella si rivolsero alle nuove tendenze artistiche, come l'arte video e performativa di cui si fecero promotori e produttori. Gabriella Cardazzo conobbe Eno prima come compositore, grazie a Marc-Camille Chaimowicz, che si esibì nella galleria nel 1977. L'artista utilizzò uno dei brani dell'album di Eno “Discreet Music” per accompagnare la sua performance. Nel 1983, il video di Brian Eno, “Mistaken Memories of a Mediaeval Manhattan”, fu proiettato alla Galleria del Cavallino. La gallerista lo incontrò di persona due anni più tardi, nel 1985, in occasione della sua venuta a Venezia per l'inaugurazione della sua installazione “Crystals”."In questa mostra adopero due tecnologie conosciute, in maniera inusuale. I TV monitors nascosti dentro quest'opera vengono usati come mezzo per la proiezione di luce su altre superfici: un riconoscimento del fatto poco conosciuto che il video rappresenta il sistema più flessibile e preciso per il controllo della luce. La musica è stata mixata due volte: questi due mixaggi vengono riprodotti su due registratori a cassetta non sincronizzati tra di loro" (dal testo dell'Artista).