Autonomia, vulnerabilità, cura. Lo spazio della libertà tra passato e futuro
Autonomia, vulnerabilità, cura. Lo spazio della libertà tra passato e futuro | Libri antichi e moderni | Emilia D'Antuono, Francesco Miano
Autonomia, vulnerabilità, cura. Lo spazio della libertà tra passato e futuro
Autonomia, vulnerabilità, cura. Lo spazio della libertà tra passato e futuro | Libri antichi e moderni | Emilia D'Antuono, Francesco Miano
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2026
- ISBN
- 9788893145916
- Pagine
- 218
- Collana
- Studia humaniora (112)
- Editori
- Orthotes
- Formato
- 210×148×17
- Curatore
- Emilia D'Antuono, Francesco Miano
- Soggetto
- Etica e filosofia morale
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Nessuno è libero da solo. La libertà non è la prerogativa di chi si presume compiuto e non vede l'altro, ma la possibilità concreta, per ciascuno, di essere visto, ascoltato, curato senza doverlo chiedere come un privilegio. Attorno a questa convinzione si raccolgono voci distinte per prospettiva e competenza: filosofica e bioetica, clinica, sociologica, informatica, giornalistica. La vulnerabilità dismette i panni della minorità accidentale e si riconosce come cifra costitutiva della condizione umana, varco per cui l'interdipendenza acquista senso; l'autonomia, che un individualismo neoliberale sfigura in indipendenza atomistica e un paternalismo di ritorno vorrebbe contrapporre alla fragilità, si rivela conquista relazionale, che si realizza entro legami e istituzioni capaci di rispondere. La cura si fa alleanza e chiede di diventare norma condivisa. È virtù antica, che per molti ha nome amore; la Costituzione, risignificandone la forza umanizzante e civilizzatrice, l'ha resa dovere di tutti, solidarietà inderogabile. È su questo terreno che la responsabilità si misura con gli scenari più urgenti del presente: l'intelligenza artificiale in medicina e la posta del libero arbitrio, le asimmetrie di una salute digitale globale, i corpi che le politiche migratorie e la detenzione espongono alla disuguaglianza, i percorsi di affermazione di genere, la salute di comunità come spazio di prossimità ed equità. Perché ciò che è carità del singolo possa essere, per tutti, giustizia. Contributi di: Fabrizia Abbate, Francesco Amato, Biagio Aragona, Gianluca Attademo, Carmelo Colangelo, Emilia D'Antuono, Francesca Margherita De Falco, Christiancarmine Esposito, Alessia Maccaro, Piero Meucci, Emilia Taglialatela, Francesca Torricelli, Paolo Valerio.