ARRIGO LORATOTINO - SANDRO DEALEXANDRIS - SITUAZIONI PSICOVERBALI. L'IN FINITO. UN NONNULLA. BUSTA CELESTE.
ARRIGO LORATOTINO - SANDRO DEALEXANDRIS - SITUAZIONI PSICOVERBALI. L'IN FINITO. UN NONNULLA. BUSTA CELESTE. | Libri antichi e moderni | Lora Totino, Arrigo (Torino 1928-2016), De Alexandris, Sandro (Torino 1939)
ARRIGO LORATOTINO - SANDRO DEALEXANDRIS - SITUAZIONI PSICOVERBALI. L'IN FINITO. UN NONNULLA. BUSTA CELESTE.
ARRIGO LORATOTINO - SANDRO DEALEXANDRIS - SITUAZIONI PSICOVERBALI. L'IN FINITO. UN NONNULLA. BUSTA CELESTE. | Libri antichi e moderni | Lora Totino, Arrigo (Torino 1928-2016), De Alexandris, Sandro (Torino 1939)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1969
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Lora Totino, Arrigo (Torino 1928-2016), De Alexandris, Sandro (Torino 1939)
- Editori
- Studio di Informazione Estetica (stampa STIP)
- Soggetto
- Arte, poesia visiva, artisti torinesi
- Descrizione
- Lievi aloni e segni del tempo sulle custodie.
Descrizione
Serie completa dei tre supporti di poesia visiva pubblicati dallo Studio di Informazione Estetica nel 1969, ciascuno in una tiratura di 1000 esemplari numerati e in custodia progettata da De Alexandris, numerata a macchina e siglata da Lora-Totino. I. L’IN FINITO. Leporello di 8 pagine cm 10 x 10 stampate al fronte e verso, in cartella editoriale. Esemplare numero 519. II. UN NONNULLA. Cartoncino cm 30 x 30, fustellato e ripiegato in 9 + 9 facciate componibili a cubo, in cartella editoriale. Esemplare numero 74. III. BUSTA CELSTE. Leporello di 6 pagine cm 20 x 10 stampate al fronte e al verso, in cartella editoriale. Esemplare numero 331. Interessante esempio dei lavori nati dalla collaborazione tra Arrigo Lora-Totino e Sandro De Alexandris, un «denso corpus di esercizi verbo-visuali» venuto alla luce tra la metà degli anni Sessanta e i primi Settanta: «Il lavorodi De Alexandris, che verteva sull'attivazione di superfici monocrome mediante articolazioni e slittamenti modulari nello spazio precettivo ambientale, azzerava la nozione di pittura così come la poesia concreta di Lora-Totino azzerava la nozione corrente di poesia» (Bandini, Il teatro della parola, p. 21). Dematteis Maffei, numeri 1555-1557; Bandini, n. 19.