Ambiguità del gioco
Ambiguità del gioco | Libri antichi e moderni | Salvatore Marano
Ambiguità del gioco
Ambiguità del gioco | Libri antichi e moderni | Salvatore Marano
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2026
- ISBN
- 9791282299084
- Pagine
- 188
- Collana
- Passaggio a Nord Ovest. Testi e studi di americanistica (6)
- Editori
- Agorà & Co. (Lugano)
- Formato
- 235×165×12
- Curatore
- Salvatore Marano
- Soggetto
- Studi letterari: generale
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Benché abbia dedicato The Ambiguity of Play (1997) all’indagine sul significato del gioco, Brian Sutton-Smith ha concluso che, essendo il gioco di per sé ambiguo e imprevedibile, l’idea che nella sua pratica si possa identificare un significato stabile è destinata al fallimento. Del resto, già negli anni Quaranta e Cinquanta del secolo scorso, tanto la sua maggiore fonte di ispirazione, William Empson, quanto un attento lettore di Johan Huzinga e Roger Caillois quale fu George Bataille erano giunti a conclusioni analoghe, rispettivamente, sull’indeterminatezza del linguaggio poetico e sul fondamento del gioco e del piacere nel regno caotico del desiderio. Il gioco, infatti, sembra basarsi sulla paradossale collisione tra i vincoli statici delle regole strutturali e procedurali dalle quali è reso possibile e, allo stesso tempo, la libertà dinamica della sua natura performativa. Lo studio delle interrelazioni fra gioco e letteratura ha storicamente preso in esame la tensione fra i temi e la forma, o lo statuto incerto di generi, pratiche discorsive e tropi quali il nonsense, l’ironia o il calembour.